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Il ruolo del papà nella vita sportiva dei figli

Scritto da Elio Volta il Commenti (3)

A seconda dell'età del bambino, il ruolo e gli interventi del padre assumono caratteristiche e condotte educative differenti.

Nella fase pre-scolastica (3-6 anni), il padre dovrebbe giocare con il figlio in modo costruttivo: no alla lotta fine a se stessa, mentre ben vengano i giochi che stimolano la curiosità. In questa fase poi, al bambino vanno impartite regole e educazione. È importante condividere coi propri figli momenti di gioco spontaneo-non strutturato, preferibilmente all'aria aperta, mentre per quanto concerne le attività sportive vere e proprie, i primi sport che si possono praticare padri e figli insieme sono il nuoto, lo sci, e le prime esperienze in bicicletta.

Nella fase scolastica (6-10 anni) il bambino raccoglie i frutti di ciò che ha seminato nella fase prescolastica. Il padre deve essere presente, autorevole ma non autoritario, e lasciare al bambino autonomia di scelta. In questa fase suggerisco di lasciare alle società sportive e al loro personale specializzato il compito di accompagnare il bambino nel percorso sportivo vero e proprio.

È invece compito del papà gestire, proporre e supportare il figlio nelle attività sportive non strutturate come passeggiatein bicicletta e giochi nei parchi-cortili insieme a coetanei o ad altri membri della famiglia.

Dai 10 ai 18 anni il padre dovrebbe accompagnare e condividere le attività dei figli fornendo loro regole, valori, senza però interferire con gli eventuali allenatori-educatori.
Un buon padre si espone indicando ai figli cosa è giusto e cosa non lo è, anche adottando il meccanismo dei premi e delle punizioni, ma come già espresso in questo articolo, non deve interferire conla società sportiva frequentata.

Anche in questo importante momento di crescita dei figli, il papà dovrebbe, anche tramite un personale ed "esemplare" stile di vita attivo, incoraggiare ed invogliare i ragazzi a proposte motorio-sportive, sicuramente da preferire a giornate passate davanti alla televisione o ai videogiochi.

Il ruolo del papà nella vita sportiva dei figli

Photo Credits: H-Y-P-E

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (3)

Franca C
Mar. 20, 2013, ore 14:55

Confesso che tutto quello che il signor Volta ha scritto nell'articolo,con i miei figli l'ho sempre fatto io,e continuo ancora a farlo con il piccolo dei miei figli.Va però detto che me ne sono accollata io l'onere-onore poichè il papà lavorava(lavora) tutto il giorno.La domenica o i giorni di festa però ha sempre dedicato tutto il tempo disponibile alle attività ludico-sportive con i figli.

Elio Volta
Mar. 20, 2013, ore 15:42

@Francac65: Bravissimi, sia mamma che papà! Il fattore tempo rappresenta oggi un problema per i rapporti in genere, ma trattandosi dell'educazione e la crescita dei nostri figli ritengo molto importante ( e a lungo termine sicuramente "premiante") sforzarsi al massimo per seguire il più possibile il percorso, non solo motorio, dei nostri ragazzi!

Franca C
Mar. 21, 2013, ore 15:39

@Elio Volta: Concordo pienamente con lei.Sono fermamente convinta che il tempo per i nostri figli dobbiamo trovarlo,anche a costo di far diventare le nostre giornate interminabili,perchè siamo TUTTO per i nostri figli.E quello che seminiamo raccoglieremo.

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