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Gli ultimi 6 punti della Carta dei Diritti del Bambino nello sport

Scritto da Elio Volta il Commenti (0)

Ed ecco i rimanenti punti chiave della Carta dei Diritti del Bambino nello sport (i primi 5 li trovate qui):

6) Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi: compito di ogni società e ogni allenatore è quello di conoscere ritmi e maturazioni psicofisiche dei propri allievi, proponendo nelle sedute di allenamento carichi di lavoro adeguati. È importante ricordare che non sempre l'età biologica corrisponde a quella cronologica; ci sono bambini che, a pari età anagrafica, hanno maturazioni assolutamente differenti, anche di diversi anni tra loro.

7) Diritto di misurarsi con giovani di pari forza: è senz'altro giusto e costruttivo per il giovane conoscere sia la sconfitta-insuccesso che la vittoria nello sport; tuttavia, se egli viene costantemente messo a confronto con avversari che non hanno le sue stesse probabilità di successo, la sua esperienza potrà essere quella o di sentirsi impotente o di sentirsi imbattibile. Entrambe le situazioni non sono molto utili dal punto di vista educativo.

8) Diritto di partecipare a competizioni adatte: esistono esempi positivi di come si possa rispettare questo diritto. In molti sport infatti si sono introdotte competizioni specialmente rivolte ai giovani (mini-tennis, mini-basket, mini-calcio, ecc...), gare dunque più consone alle caratteristiche spazio temporali del bambino e del ragazzo.

9) Diritto di praticare il proprio sport nel pieno rispetto delle norme di sicurezza: abbiamo potuto constatare troppo spesso che incidenti evitabili o lesioni da sovraccarico di lavoro accadono in allenamento, a causa di negligenze dell'adulto. E' importante assicurarsi che le strutture in cui si praticano le attività sportive rispettino le norme di sicurezza.

10) Diritto di disporre del sufficiente tempo di riposo: ciò implica proporre un programma di allenamento ben equilibrato che consenta momenti di recupero. Anche che nei periodi di congedo scolastico l'allenatore deve rispettare la necessità di riposo, sia fisico che mentale dell'atleta, evitando un carico di lavoro eccessivo.

11) Diritto di non essere un campione: il ragazzo va considerato non solo in virtù di una buona competenza sportiva e di una qualsiasi eccellenza dei suoi risultati, ma anche e soprattutto con i suoi limiti e la sua inesperienza. Ma ha anche diritto di essere un campione, se il giovane ne ha il talento e la voglia, a condizione che non serva unicamente ad appagare l'ambizione dei genitori, allenatori o dirigenti.

Gli ultimi 6 punti della Carta dei Diritti del Bambino nello sport

Photo Credits: ori05871

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Sport per bambini

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