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I primi 5 punti della Carta dei Diritti del Bambino nello sport

Scritto da Elio Volta il Commenti (0)

La Carta dei Diritti del Bambino nello sport è nata alcuni anni fa nel cerchio degli allenatori sportivi ginevrini. Essa li impegnava a rispettare il ritmo di ciascun giovane atleta che allenavano, con l'intenzione di preservarlo e rispettarlo durante la sua crescita. In poco tempo è stata largamente diffusa e adottata affinchè ogni società, ogni allenatore e ogni genitore giunga, come i promotori della Carta, a tenere veramente conto del benessere di ogni bambino.

La Carta è suddivisa in 11 punti chiave, ecco i primi 5:

1) Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino: si tratta di rispettare il modo in cui si gioca a questa età, dove casomai si inventano regole personali di gioco, tanto per cambiare, dove i ritmi di lavoro sono diversi, dove si è spesso alla ricerca dell'aspetto ludico. Una delle principali cause di abbandono dello sport viene attribuito alla troppa serietà dell'ambiente sportivo e alla noia provata durante gli allenamenti.

2) Diritto di fare dello sport: se un ragazzo desidera avvicinarsi alla disciplina sportiva di sua scelta, l'adulto non può negargli questa possibilità, ma deve offrire al giovane le condizioni che più si adattano al suo livello.

3) Diritto di beneficiare di un ambiente sano: oggi, nello sport di competizione, la lotta al doping e la promozione del fair play sono obiettivi comuni alla grande maggioranza delle federazioni sportive. Questi sono comportamenti che si imparano da giovani e che un ambiente sportivo "sano" deve insegnare.

4) Diritto di essere trattato con dignità: il ragazzo non è un essere inferiore e l'autorità non è quella dell'adulto che urla, punisce, minaccia. Lo sport a livello giovanile non dovrebbe essere fonte di frustrazione e di delusione ma bensi di piacere e di progresso. Il compito dell'adulto è quello di creare le condizioni favorevoli all'ottenimento di questi obiettivi.

5) Diritto di essere accompagnato e allenato da persone qualificate e seguire allenamenti adatti alle proprie possibilità: bisogna riconoscere che ancora oggi chi si occupa di giovani lo fa investendo tempo e volontà, spesso senza domandare nulla in cambio; ciò non toglie tuttavia che sia doveroso formarsi, conoscere i principi dello sviluppo fisiologico e psicologico, anche se si tratta di puro volontariato.

I primi 5 punti della Carta dei Diritti del Bambino nello sport

Photo Credits: jeffmontgomery

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Sport per bambini

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