Inversione dei ruoli in famiglia

Qualche pomeriggio fa, dopo la scuola, abbiamo deciso di tornare subito a casa, senza soste per la spesa, senza capatine al parco giochi. Io avevo voglia di un tè caldo autunnale e i bambini di mettere un pigiamino e ritrovare i loro giocattoli e le storie lasciate in sospeso quella mattina.

A un certo punto mi hanno chiamato, avevano bisogno di qualcuno che facesse il figlio. Stavano giocando ai genitori, Momo il papà e Dado la mamma. Momo per lavoro faceva il guerriero, Dado restava a casa per fare compagnia alla figlioletta che piangeva per la mancanza del papà partito in guerra. Io mi sono prestata alla finzione e dopo un primo momento di sconcerto mi sono anche divertita.

Ma andiamo con ordine: lo sconcerto. Io e il MaritoZen lavoriamo entrambi, lui fuori casa in un ufficio grande che ai bambini fa decisamente un certo effetto, io sotto casa, nel mio studio che accoglie anche un angolo gioco per loro e in modalità flessibile e ridotta (alle 15,30 sono io ad andarli a prendere a scuola e trascorrere il pomeriggio con loro e sono io che mi barcameno col lavoro se restano a casa ammalati). Eppure nella loro rielaborazione di famiglia hanno creato esattamente il cliché che conosciamo tutti molto bene: papà lavoratore, mamma angelo del focolare. Bah.

Procediamo: cosa fa il padre. Momo è andato in guerra, ha rassicurato la figlia (che ero io) e le ha promesso un regalo al ritorno. È tornato, una volta incolume, una volta ferito. Ma tutt'e due le volte ha portato un regalo: una caramella e una tavoletta di cioccolata. E poi si è immediatamente occupato di mettere a nanna la figlioletta. Al suo risveglio le ha preparato la colazione e io che nel frattempo ho deciso di divertirmi ho iniziato a replicare un loro comportamento, ossia l'eterna insoddisfazione. Mi portava lo yogurt e io volevo il latte, mi portava il latte e io ci volevo dentro i cereali, poi il cioccolato e poi cambiavo nuovamente idea, finché non dicevo che era troppo caldo, troppo freddo, che la tazza non mi piaceva e che non era proprio la mia 'miissima' e che io volevo quella con gatto Silvesto. Lui è stato molto paziente, andava e veniva dalla cucinetta senza colpo ferire, finché non son crollata io e mi son presa quello che mi aveva portato.

Ultima nota: cosa fa la madre. La mamma legge le favole e Dado me ne ha letta una bellissima, chiaramente una favola inventata che lui fingeva di leggere da un libro: c'era una volta un uomo che passeggiava per l'Italia e a un certo punto incontrò un drago e il drago se lo mangiò. Io, da brava figlioletta svampita e piagnucolona mi sono lamentata della cruenta fine e allora lui (lei, la mamma) mi ha consolato e mi ha detto: non ti preoccupare è solo una storia, se vuoi possiamo inventare una fine diversa, possiamo inventare quello che vogliamo.

Ecco, per concludere: a volte fa bene invertire i ruoli, mi sembra di aver fatto un tuffo nella profondità del cuore e dell'immaginario dei miei bambini. Mi sembra davvero di aver avuto per qualche momento una prospettiva decisamente privilegiata sui loro pensieri e vissuti.

A voi è mai capitato?

 

Photo Credits: woodleywonderworks

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

Vedi anche

COMMENTI (3)

Marta_Stikets
Nov. 13, 2014, ore 11:23

Per ora ancora non siamo arrivati a questo punto...ma credo che sia stata una porta aperta su come vi vedono i vostri figli! Mi piacerebbe che mio figlio faccia lo stesso...aspetterò il momento!!

Pensieri Rotondi
Nov. 17, 2014, ore 10:37

Di solito lo fanno tra loro, però ammetto che fare una vera inversione dei ruoli sarebbe interessante, un'ottima idea per vedere le cose da un'altra prospettiva. Grazie :-)

Jessica
Dic. 28, 2014, ore 21:55

Bellissimo post <3

COMMENTA


(Richiesto)


(Richiesto, non verrà mostrato ai visitatori)


(Opzionale, aggiungere sempre "http://")

Vuoi salvare le informazioni per la prossima volta?

Ricorda: Se non sei registrato i tuoi commenti saranno soggetti a moderazione.