Castelli da fiaba: il Castello Corvino in Transilvania

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Castello Corvino

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Cultura, Avventura

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Sebbene non sia circondato da ambienti bucolici, monti e suggestivi foreste come la maggior parte degli altri splendidi castelli della Transilvania, il Castello Corvino, con le sue mura imponenti e un lunghissimo ponte levatoio disteso sulle acque di un fiume è un monumento imperdibile per chi viaggia in questa terra incantata nel cuore della Romania.

E se arrivando rimarrete interdetti dalla presenza dei resti dismessi delle vecchie architetture industriali che punteggiano la città di Hunedoara, un attimo dopo dimenticherete ogni bruttura, perchè credetemi Castelul Corvinestilor è capace di stregare a prima vista chiunque arrivi.

Costruito sopra un antico castrum romano nel XV secolo su ordine del governatore d’Ungheria venne successivamente trasformato in residenza signorile dal re Matyas Corvino alleato e poi nemico del ben più noto Vlad Tepes III Dracula. Nei secoli successivi fu occupato dagli Asburgo che ahimè lo trasformarono in un deposito del ferro che col tempo causò la sua rovina.

Nel 2009 è stato completamente restaurato.

Dal punto di vista dell’architettura è un armoniosa unione di stili che vanno dal gotico al primo rinascimento.

IL CASTELLO CON I BAMBINI

Entrando nel castello la prima cosa che noteranno i piccoli visitatori sarà l’onnipresente stemma dei corvini dove appare un corvo che tiene nel becco un anello d’oro. Una bella occasione per raccontar loro la leggenda sull’origine del nome dei discendenti di Iancu da Hunedoara (il padre di Mattia Corvino)...

Si racconta che Iancu fosse il figlio illegittimo del Re d’Ungheria e di una bellissima fanciulla di nome Elisabetta. Il re innamorato, per salvare il suo onore la fece sposare con un capitano del suo esercito e le donò un anello da dare al figlio una volta cresciuto.

Grazie all’anello il ragazzo sarebbe stato riconosciuto e accolto a corte.

Un giorno però il bambino dimenticò l’anello su un prato e un corvo attirato dal luccichio, lo afferrò portandolo via. Ma il giovane lo vide, prese subito arco e frecce e riuscì a colpire il povero animale recuperano il prezioso dono.

Una volta stabilitosi a corte il ragazzo raccontò al re quello che era successo e il padre, colpito, decise che quello sarebbe diventato il simbolo della famiglia reale...

Dopo aver raccontato la leggenda ai bambini avventuratevi nella fortezza, visitate gli ampi saloni, la sala dei banchetti, le camere e la bella ricostruzione in miniatura del maniero. In estate non dimenticate di affittare presso il guardaroba un costume da donzella o da cavaliere che renderà ancora più speciale la visita per i vostri bambini.

Uscendo nel cortile potrete invece cimentarvi nel tiro al cavolo utilizzando arco e frecce.

INFORMAZIONI UTILI

Il Castello Corvino si trova ad un 1.5 km dalla stazione degli autobus e da quella dei treni (sono una accanto all’altra) di Hunedoara. Il modo migliore per spostarsi è la macchina.

Il castello è aperto tutti i giorni dalle 09:00 alle 17:00 salvo che non stiano girando qualche film (cosa abbastanza frequente) per cui controllate sempre il sito ufficiale.

Il maniero è in continuo rinnovamento per cui potreste trovare alcune sale chiuse. Vale comunque la pena di visitarlo.

PREZZI

Adulti: 25 Lei (circa 5 euro)

Bambini e studenti: 5 Lei (circa 1 euro)

Permesso per fotografare: 5 Lei (circa 1 euro)

DOVE DORMIRE

Vi sconsiglio di dormire a Hunedora che ahimè oltre al castello non ha molto da offrire. Dopo la visita proseguite invece verso Sibiu (circa 125 km), una delle cittadine più incantevoli della Transilvania.

Proprio nel cuore della città vecchia trovate l’affittacamere Drama Queen che vi riserverà un intero piano di una casa storica in stile rumeno.

Dorina, la proprietaria parla perfettamente l’inglese e saprà darvi tant utili consigli.

Animali ammessi e parcheggio gratuito davanti alla casa.

Prezzi a partire da 30 euro per tre persone.

DOVE MANGIARE

Nel bellissimo ristorante tradizionale Crama Sibiu Vechi situato in una antica cantina nel centro della città vecchia. Luci soffuse e personale in vestito tradizionale.

Trovate favolosi piatti tipici come l’onnipresente mamaliga, la polenta, da abbinare ad una vasta scelta di piatti di carne o al piatto nazionale del paese (il mio preferito), il sarmale. Involtini di foglie di cavolo ripieni di carne macinata e riso.

Per i bambini con i gusti più difficili trovate anche semplici cotolette o pesce come il salmone alla griglia da abbinare a riso bianco, insalata, purè, patate a vapore o anche fritte.

Incantevole.

Prezzi a partire da 8 euro a persona.

ARGOMENTI TRATTATI

Vacanze con bambini

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COMMENTI (2)

Irene52
Feb. 26, 2015, ore 16:36

Bellissimo tutto come al solito!!!!! Ciao Irene

Irene52
Feb. 26, 2015, ore 16:36

Bellissimo tutto come al solito!!!!! Ciao Irene

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