Chi crede a Babbo Natale?

Alzi la mano chi crede a Babbo Natale! E poi, che significa credere?

Sono in ansia dall'Immacolata. Spuntano Babbi Natale a ogni angolo, adulti affaccendati a comprare in ogni negozio articoli destinati alla notte di Natale, business delle letterine, degli alberi e degli addobbi, gente che parla a voce troppo alta e con estrema disinvoltura – anche davanti ai propri figli – della 'questione regali di Natale'. Io nel frattempo cerco di tenere alla larga i miei bambini da tutto questo fragore, terrorizzata dal fatto che possano sapere. Che qualcuno possa loro svelare la verità. Faccio slalom con il carrello del supermercato per schivare il crocchio di mamme che sceglie il robot per un figlio consultandosi con il personale e i passanti incurante delle orecchie degli altri bimbi.

Momo ha solo quattro anni e ci crede a Babbo Natale.

Chi crede a Babbo Natale?

Ogni sera spia dalla finestra e si chiede se Babbo Natale o un suo gnomo aiutante è passato a controllare se è stato buono. L'altra sera prima di addormentarsi ha sospirato: "Chissà quanto starà lavorando Babbo Natale in questi giorni...". Si chiede se sarà accontentato e se Babbo Natale ha saputo che l'altro giorno ha dato uno spintone a Dado facendolo cadere di faccia a terra nel corridoio. E aggiunge: "Speriamo che non lo sa. E se lo sa, speriamo che ha sentito che non lo faccio più".

Ci crede davvero a Babbo Natale. Nonostante tutto quello che ci rema contro.

Vorrei dire che il Natale mi ha reso buona tanto da non sentire la rabbia per tutta la superficialità con cui si tratta la purezza dell'infanzia, ma purtroppo non è così. Vorrei abolire dalla bocca degli adulti la parola comprare, perché Babbo Natale i regali li fabbrica e li porta, non li compra. Vorrei inculcare nella testa degli adulti che l'attesa è un valore fondamentale e Babbo Natale non dà gli anticipi. Vorrei riuscire a far comprendere come la magia sia molto più preziosa della sostanza e Babbo Natale porta proprio quella lì. Che le sorprese sono l'anima del Natale, perché i bambini le letterine le scrivono per noi, ma nel cuore hanno tanto spazio per la meraviglia.

Vorrei smetterla di agitarmi, tentando di proteggere i miei bambini, e continuare invece a raccontare questa favola con loro ogni giorno.

Quasi quasi, allora, lo chiedo a lui.

"Caro Babbo Natale,
sono una mamma arrabbiata e faccio molti pasticci, però io ti credo fortissimamente. Quest'anno vorrei che restassi nei pensieri dei miei bambini il più a lungo possibile.
Hanno bisogno di te, abbiamo bisogno di te.
Ti aspetteremo tutta la notte, siamo quelli coi pigiami a righe e le corna di renna".

 

Photo Credits:
Caia Coconi
USACE Europe District

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COMMENTI (3)

Duda Tissa
Dic. 31, 2013, ore 17:30

Si ci credo e sebbene il ballerino abbia poco più di due anni sono in ansia anch'io quando gli adulti, (compresa la nonna!) si lasciano sfuggire di aver acquistato quel regalo e chi ha comprato quell'altro, quindi eccomi qua, anche se in ritardo, mi unisco alla tua letterina per il Babbo e speriamo valga per l'anno prossimo!

Starlet Te
Gen. 11, 2014, ore 08:25

Credere a Babbo Natale?
Sempre!

Robertofix
Feb. 2, 2014, ore 20:06

a noi e' sempre piaciuto far credere alla piccolina che babbo natale esisteva ma lasilo ha rovinato tutto!!!!!!!!!

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