Weekend lungo a Pompei

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Pompei

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Cultura
Tipo di Viaggio

Cultura, Weekend, Avventura, Divertimento, Gita

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Quando sono stata a Napoli la prima volta avevo più o meno dieci anni e i miei nonni mi avevano portato a Pompei.
L'ultima volta è stato poco tempo fa, con le pulci. E le ho portate a vedere Capri e Pompei.

Ideale escursione/weekend lungo per questo autunno, senza caldo soffocante, e se va bene ci scappa anche un bagno nei dintorni.

Weekend lungo a Pompei

Dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, travolta dall'eruzione del Vesuvio (79 d.C.) e ricoperta da una spessa coltre di lava che l'ha conservata intatta fino ai nostri tempi, Pompei rimane una destinazione di grandissimo interesse per chiunque abbia la fortuna di poterla visitare.

Si cammina tra le vie della città che fu, alla scoperta di case, negozi, letti, palazzi. Si salta su una striscia pedonale rialzata (un divertimento per i più piccoli) e si scoprono con stupore misto a paura le persone che sono rimaste lì, accovacciate come allora.

Weekend lungo a Pompei

Ideale per la comprensione della vita del passato anche se, tenendo conto dell'età dei bambini perché non si stanchino troppo, la visita deve toccare i punti strategici della città in cui si svolgevano le principali attività.
Primo fra tutti il Foro, cuore pulsante della città, fervido di attività politica, religiosa e commerciale, dove appunto sono visitabili gli edifici di allora. E il vicino complesso termale delle Terme del Foro.

Weekend lungo a Pompei

Poi toccare un paio di domus come la Casa del Fauno e degli Amorini dorati, per dare ai bimbi l'idea della struttura delle abitazioni.

Importante la visita ai teatri, per dare idea delle attività ludiche che offriva la città, e qualche termopolio, molto numerosi a Pompei, a dimostrazione della viva attività commerciale della città.

Weekend lungo a Pompei

Nella Casa di Casti Amanti è possibile assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori.
È lo stesso Caio Giulio Polibio, ricco liberto padrone di casa, ad accompagnare i visitatori nella sua spettacolare residenza. Si tratta di un ologramma, figura ottenuta con laser con effetto fotografico tridimensionale, che conduce i suoi ospiti fino all'ultima stanza dove si rifugiò con i suoi familiari al momento dell'eruzione e dove è stata ritrovata una giovane donna incinta, che torna a vivere anche lei in forma di ologramma. Per un'ora circa si assiste così virtualmente alla vita di tutti i giorni degli abitanti della magione fino al tragico momento dell'eruzione.
Nella Casa dei Casti Amanti si vivono quindi in diretta le scoperte degli archeologi. Un sistema di passerelle sospese consente di osservare dall'alto gli archeologi mentre lavorano. Ma anche quanto è stato riportato alla luce: il forno della panetteria, le due stalle con scheletri di animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. Infine tecnologie multimediali riproducono la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti. Tutto quanto è osservabile anche mediante i pannelli trasparenti presenti nella Via dell'Abbondanza.

Da seguire poi tutti gli eventi e i programmi su questo sito, con il mondo di Caius (il primo web-cartoon didattico sulla vita di 2.000 anni fa alle falde del Vesuvio), il media center (per esplorare i dettagli dell'arte e dell'architettura dei siti archeologici vesuviani) mostre ed eventi. Si tengono anche laboratori per bambini accompagnati dai genitori che riguardano la vulcanologia, gli scavi archeologici, la ceramica, la scrittura e i calcoli del passato.

Weekend lungo a Pompei

Da sapere:

Una prima terribile eruzione si verificò nell'Antica Età del Bronzo, nel 3780 a.C., più violenta e devastante di quella che fece scomparire Pompei ed Ercolano. Provocò la morte di migliaia di persone. I campi furono sommersi dalla cenere e non poterono più essere coltivati per molto tempo.

Curiosità:

Anche i Romani mangiavano la pizza. Se ne trovano tracce nel Moretum, poemetto latino attribuito a Virgilio: pizza bianca, senza pomodoro, con sopra un'insalatina!

Siti utili:

pompeisepolta.com
pompeionline.net
scavidipompei.it

Dove mangiare:

Sono di parte, provate la pizza da Zi Caterina: quella napoletana con mozzarella di bufala è da svenimento!
Solo una sosta a merenda? Ecco la poco italiana (come nome, insomma!) Golden Ice (gelateria artigianale), sulla via Sacra.

Dove dormire:

Hotel Diana Pompei, camere quadruple per famiglia, ampie, pulite e silenziose. Molto vicino all'ingresso del sito. Conduzione famigliare, personale gentilissimo. E poi un piccolo giardino nell'agrumeto... un altro mondo!

ARGOMENTI TRATTATI

Vacanze con bambini

COMMENTI (2)

Miranda.Lak
Dic. 13, 2013, ore 13:14

ottima idea

Starlet Te
Gen. 25, 2014, ore 07:59

:)
:)
:)

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