La creazione dell'arte

Uno dei ricordi più vividi della mia infanzia è stato durante un viaggio a Venezia con la mia famiglia: ci siamo fermati a guardare un artista di strada che disegnava il Ponte del Rialto sotto i nostri occhi. Ero piccola e per me e mio fratello era pura magia vedere come da pochi tratti sicuri venisse fuori un paesaggio così perfetto, così simile al reale. Abbiamo passato incantati tanto tempo dietro di lui, vedendo il foglio bianco riempirsi di sfumature color seppia e apparire il ponte e il canale dove prima non c'erano.

I miei genitori ci hanno pazientemente aspettato e alla fine hanno comprato dall'artista quel disegno che forse non era un'opera di arte rara ma ci aveva regalato una mezz'ora di meraviglia e un insegnamento che per me bambina è stato molto importante.

Tornati a casa l'hanno incorniciato e appeso accanto a quadri di maggior valore e per noi è ancora oggi uno dei pezzi più cari della collezione.

La creazione dell'arte

Fare arte richiede tempo, costa fatica, ma a furia di esercitarti puoi far apparire la magia sotto le tue mani in tempo reale: anche se può essere deludente non arrivare subito al risultato prescelto vedere che anche chi disegna per mestiere ha bisogno di tempo e di esercizio è uno dei primi insegnamenti per non sentirsi frustrati quando le nostre mani non ci danno subito il risultato che cerchiamo.

È vero che dobbiamo garantire ai nostri figli la spontaneità dell'espressione ma quando il risultato non corrisponde con i mezzi che abbiamo, il bambino può essere tentato di abbandonare il processo creativo perché "non ci riesco" e "non sono bravo".

Si tratta di obiettivi che vengono spontaneamente dalla loro voglia di creare e non vanno tacitati con un semplice "va bene così", oppure,peggio "sei ancora piccolo". Bisogna mostrare che tutti, anche i più grandi, fanno fatica e si esercitano tanto per ottenere il risultato finale che hanno nella loro mente.

Per questo tengo particolarmente che i miei figli non solo si sentano liberi di esprimere le loro ispirazioni senza limiti di stile e di contenuto, non solo imparino ad apprezzare il bello nella sua versione finita, completa e pronta per il pubblico, ma abbiano l'occasione di vedere l'opera d'arte durante il suo processo di creazione.

La creazione dell'arte

Questo non è sempre facile nelle nostre città, ma cercando bene le occasioni si trovano:

- Approfittiamo delle manifestazioni vicine a noi in cui un artista costruisce un'opera d'arte in pubblico, di qualsiasi genere. Spesso questo accade in spazi civici come biblioteche e musei d'arte moderna o durante le manifestazioni artistiche nel nostro territorio.

- Cerchiamo di non avere fretta quando passeggiamo con i nostri figli, fermiamoci a vedere i madonnari che decorano i marciapiedi con i gessetti. Apprezziamo con loro i particolari, l'accostamento di colori, magari facciamo qualche domanda diretta sul tempo trascorso per imparare a fare quei disegni prima di poterli eseguire in pubblico.

- Andiamo nei quartieri degli artisti, anche se inflazionati, e fermiamoci a vedere chi dipinge ad acquarello la torre di Pisa o Ponte Vecchio a Firenze. Non banalizziamo l'esperienza come commerciale o turistica, poniamoci a livello di un bambino per cui la riproduzione della realtà tramite il disegno è ancora una sfida avventurosa.

- I negozi d'arte a volte hanno spazi organizzati come atelier di pittura. Se ne abbiamo vicino a casa passiamoci regolarmente sia per acquistare materiale di qualità per i nostri figli sia per vedere come proseguono le creazioni sul retro, che spesso rimangono lì per settimane e ci mostrano il lavoro graduale che c'è dietro.

- Organizziamo noi un pomeriggio a casa nostra o in un parco raccogliendo gli amichetti dei bimbi e chiedendo ad un amico artista di lavorare con loro, non tanto per insegnargli la materia ma per lavorare fianco a fianco su un preciso soggetto.

- Disegnamo noi stessi insieme a loro. Anche se non siamo tanto bravi. Vedere che ci impegnamo li aiuterà a fare altrettanto.

- Per i più grandi, guardiamo tutti insieme Il tormento e l'estasi: anche Michelangelo non ha fatto la cappella Sistina in un giorno!

 

Scritto da Lisa di lostrettoindispensabile.wordpress.com

Photo Credits:
RISD Museum
ErgSap
dmitryku

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