La scuola fatta dalle famiglie

Ci sono sempre tafferugli quando si parla di scuola: lamentele, indignazione, rabbia, sgomento, scontento.

"Non fanno", "non danno", "non sono". Loro. Quelli che decidono, che fanno i tagli, che sembrano non vedere in che acque versa la scuola italiana, quelli che forse ambiscono a continuare a sfornare ignoranza, che la si controlla meglio.

E noi? I genitori delle menti sveglie che abbiamo partorito e per cui daremmo la vita? Noi dobbiamo tornare in prima linea. Noi dobbiamo aiutare, supportare la scuola, esserci, presenziare, partecipare.

Vietato delegare.

Se qualcosa non va, farsi sentire.

Esistono dei comitati di genitori in ogni scuola, esiste un consiglio d'istituto a cui possono partecipare anche i genitori per far sentire la voce delle famiglie.

La scuola fatta dalle famiglie

E poi dobbiamo fare. Se lo Stato non ha i fondi, rimbocchiamoci le maniche e troviamoli noi, se possiamo doniamo, altrimenti offriamo iniziative, collaboriamo con gli altri.

Io penso che fare sia molto più proficuo di lamentarsi.

Mancano i materiali? Organizziamo una vendita di beneficenza, accogliendo donazioni dalle famiglie e dagli abitanti del quartiere.

Mancano gli insegnanti? Andiamo a manifestare in provveditorato.

La strada è lunga? Sopperiamo a casa. Leggiamo coi nostri figli, spegniamo la tv e disegniamo con loro, sfogliamo libri di arte e impariamo insieme chi era Michelangelo. Ascoltiamo su youtube un concerto di Bach e balliamo insieme in salotto. Frequentiamo le biblioteche, andiamo in bicicletta, facciamo la pizza con loro, lasciamo che mettano le mani in pasta e poi andiamo a fare un pic nic. Portiamoli a spasso per la città, entriamo in una Chiesa e leggiamo qualche notizia con loro, apprendiamola insieme. Facciamo a brandelli il lenzuolo liso e insegniamo loro a tenere in mano un ago e, col filo, a creare un copricapo, un costume, un festone, semplicemente.

La scuola fatta dalle famiglie

Facciamo. I bambini non crescono intelligenti solo se hanno una buona scuola. I bambini sono innanzitutto i nostri figli. Conserveranno tra le dita e nel cuore un metodo di apprendimento curioso della vita grazie al quale arriveranno dove vogliono, e quello possiamo donarglielo noi.

Ci vogliamo provare?

 

Photo Credits:
EaglebrookSchool
Chewonki Semester School
AForestFrolic

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

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COMMENTI (2)

Robertofix
Set. 19, 2013, ore 14:07

tutte belle idee ma saranno fattibili mi sa che siamo persi per i fatti nostri..

mgm
Set. 25, 2013, ore 10:00

Sembra che in Italia i verbi educare e istruire siano solo appannaggio della scuola; non è così! Perchè amiamo i nostri figli, perchè è scritto nella costituzione: Art 30 - È DOVERE e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli. Scelta dei termini non a caso: è prima di tutto un dovere dei genitore educare ed istruire. La scuola e lo stato agiscono in maniera sussidiaria. Ed è quindi un diritto dei nostri figli essere istruiti da noi per primi; a casa e anche attraverso le forme di partecipazione con la scuola.
Grazie per questo intervento Caia, fatto di belle idee e tutte fattibili. Da genitori dobbiamo ricodarcelo continuamente: è nostro dovere e diritto!

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