Viaggio a Città del Messico

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Cultura, Avventura, Divertimento

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Nelle giornate più limpide si stagliano nel cielo i contorni conici dei tre vulcani che circondano la Valle de México al centro della quale, a 2.400 metri di altitudine, si estende Città del Messico, chiamata El Monstruo.

Immutati nel tempo, Popocatepetl, Ixtaccíhuatl e Ajusco sono ancora come li vide Hernan Cortés nel 1519, arrivato fin quassù con il suo esercito di avventurieri.
Da allora l'orgogliosa capitale dell'ultimo re azteco Montezuma ha cambiato più volte aspetto ed è divenuta una metropoli sterminata, non sognatevi nemmeno lontanamente di vederla tutta!

Eccovi qualche spunto, parrà strano ma può davvero affascinare i bambini questa città strana e immensa.

Nel centro storico di fronte al Parque Alameda Central, il Palacio de Bellas Artes abbaglia con i suoi marmi bianchi di Carrara.

Trionfo Art Nouveau, al suo interno si ammirano i più famosi murales d'Orozco, Tamayo e Siqueiros. Qui si esibisce il Ballet Folklorico de México, in uno spettacolo pieno di colori e di travolgenti danze.

Si va dopo il tramonto nella vicina Piazza Garibaldi per ascoltare le canzoni dei mariachi e gustare la cucina locale. Tanta musica messicana doc.

Poco oltre lo Zócalo è il palcoscenico all'aperto della città con i simboli del potere: la Cattedrale, fantasiosamente barocca, e il Palacio Nacional, dove Diego Rivera ha dipinto le tappe più significative della storia messicana da Montezuma alla Revolución.

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Tutto è all'insegna del gigantismo come il Paseo de la Reforma, voluto da Massimiliano d'Asburgo per conferire un tono europeo alla capitale, fiancheggiato da alberi e statue di eroi e condottieri.

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Qui si apre il polmone verde della città: il Parco di Chapultepec. Più di 840 ettari di alberi. Sulla sommità di una collina si erge il Castillo, che fu nel 1864 la dimora di Massimiliano e Carlotta di Asburgo durante la loro avventura messicana.

Il Museo Nacional de Antropología si trova proprio di fronte al Parco.
Costruito nel 1964, la sua struttura ruota attorno a un gigantesco pilone che sorregge, per mezzo di tiranti di acciaio, il tetto da cui scende una scenografica cascata d'acqua. Nelle sue sale si sfoglia il grande libro delle civiltà precolombiane. Esistono percorsi guidati e attività speciali per i bambini.

Altri musei nel quartiere di Coyoacán raccontano lavita di due singolari personaggi. All'angolo di calle Allende con calle Londres, vi è la casa tutta blu e rossa di Frida Kahlo, oggi Museo. La pittrice vi abitò con il marito Diego Rivera dal 1929 al 1954. Un mausoleo alla forza vitale di questa donna tormentata, dalla salute fragile, forte e volitiva. Non solo i dipinti della Kahlo, ma anche i suoi arredi, i suoi scritti, il giardino con i gatti.

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Meno di un chilometro e si è al Museo León Trotsky, avenida Churubusco 410. Più che una casa è un fortilizio. Tutto è come allora: garitte, porte blindate, alti muri, passaggi obbligati. Qui il leader sovietico approdò nel 1937, sfuggendo a Stalin, insieme alla moglie Natalia.

A pochi chilometri dalla capitale si entra nella storia delle grandi civiltà precolombiane. Teotihuacán, una delle aree archeologiche più importanti del periodo azteco, fu fondata nel 150 a.C. La Grande Via Sacra è fiancheggiata da ampie piattaforme e dalla gigantesca mole della Piramide del Sole e della Piramide della Luna.

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Come arrivare:

Iberia, via Madrid.

Curiosità:

El Monstruo, con i suoi 22 milioni di abitanti e i suoi 12.850 kmq, è la megalopoli più grande del mondo.

Lo Zócalo è la più grande piazza del mondo dopo la Piazza Rossa di Mosca e Tien-An-Men di Pechino.

La musica popolare più nota del Messico è quella suonata dai mariachi, nata nello Stato di Jalisco e poi diffusasi in tutto il Paese. Il suo nome deriva dalla parola francese mariage, matrimonio, poiché veniva eseguita soprattutto nelle feste di nozze.

Info:

Ente Nazionale Messicano per il Turismo, via Barberini 3, 7° piano, Roma, tel. 06.4874698.

Dove dormire:

L'Hotel de la Ciudad de México, con patio in vetri policromi e ascensori dai motivi floreali che portano alle terrazze del suo caffè sospese sullo Zócalo. L'anima e la storia di questa città.

Lasciatevi sedurre dal B&B The Red Tree House. Vi sentirete a casa vostra appena suonerete il campanello sotto l'abero rosso (giuro).

Oppure El Patio 77, B&B ecologico eco-friendly, confortevole, servizio curato e accogliente, nel quartiere centrale di Colonia San Rafael.

 

Photo Credits:
Thinkstock
Getty Images
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ARGOMENTI TRATTATI

Vacanze con bambini

COMMENTI (4)

Antonella972
Giu. 30, 2013, ore 20:57

Troppo lontano...

Cecilia "Mammamiporti"
Giu. 30, 2013, ore 21:43

@Antonella972: hai ragione, lontanissimo. Però un posto che rimane nel cuore di chi riesce ad andare oltre il primo sguardo e passarci qualche giorno

Robertofix
Set. 26, 2013, ore 15:08

CI ANDREI VOLENTIERI MA PURTROPPO CON I TEMPI CHE CORRONO MA!!!!!

Cecilia "Mammamiporti"
Set. 26, 2013, ore 17:10

@Robertofix: periodo difficile per viaggiare, lavorare, pensare, sperare anche. Ma ci dobbiamo provare!!!!

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