La mamma immaginaria

Una "sindrome" molto comune legata alla maternità è la proliferazione di personaggi immaginari. Ognuna di noi custodisce la fisionomia del proprio figlio immaginario, quello con cui confronteremo costantemente quello che invece la vita ci assegnerà. Molte di noi si trovano, soprattutto durante i primi mesi da mamma, catapultate in quella situazione di confusione tipica del mancato riconoscimento. Ma spesso questa sensazione resta latente e può provocare anche ferite molto dolorose.

La stessa cosa avviene rispetto al ruolo di madre. Pensiamo di sapere quale sia il comportamento corretto da tenere, come ci si debba rapportare ai nostri figli e approcciare tutte le varie vicissitudini davanti a cui ci pongono. Leggiamo manuali su manuali e tessiamo l'abito perfetto della mamma perfetta. E poi accade che l'apparentemente solida struttura di regole, atteggiamenti, risposte, strategie si sgretoli in un attimo di fronte ai casi della vita: un evento inaspettato, la manifestazione di un particolare imprevedibile di nostro figlio, la fatica di un periodo che esula dalla rassicurante routine.

In genere questo sgretolamento porta a una grossa crisi per noi mamme che pensavamo di sapere tutto.

La mamma immaginaria

Il risvolto più comune è il ben conosciuto senso di colpa. Se siamo perfettamente coscienti del comportamento giusto, ogni volta che andremo fuori dal seminato ci sentiremo inadeguate e soffriremo per non essere all'altezza, non essere abbastanza, non capire, non riuscire.

Ma vogliamo invertire la tendenza?

Siamo proprio certe che nostro figlio voglia una mamma perfetta?

E soprattutto: chi crediamo di essere? Siamo donne, solo donne. La Wondern Woman fa tanto anni '80, evolviamoci! Dobbiamo fare i conti col nostro essere sfaccettato e tremendamente umano.

Noi sbagliamo (e magari possiamo imparare a chiedere scusa), noi ci arrabbiamo (e magari possiamo imparare a farci una risata su), noi possiamo essere stanche, non avere voglia di giocare, perdere i pezzi (salvo avere qualcuno accanto che ce li riattacca), a volte vogliamo fuggire e non tornare mai più. Ma poi torniamo e siamo anche divertenti, energiche e spassose. Siamo creative e comprensive. Siamo accoglienti e caparbie. Siamo Sfingi che rinascono ogni giorno e trovano sempre il lato positivo. O almeno ci proviamo.

La mamma immaginaria

E allora teniamo alla larga questa mamma immaginaria: troviamola, affrontiamola, sconfiggiamola.

Quando ci sentiamo invischiate in sentimenti contrastanti e attanaglianti sensi di inadeguatezza, scrolliamoceli di dosso, ormai sappiamo chi sono. E sappiamo che sono..."immaginari"!

 

Photo Credits:
sean dreilinger
-mrsraggle-
sean dreilinger

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (8)

Anto92
Mag. 19, 2013, ore 14:33

E' proprio tutto vero quando sei in dolce attesa ti fai tante domande, però poi quando ti trovi tra le mani un fagottino tutte le paure e le incertezze spariscono...

Franca C
Mag. 20, 2013, ore 15:02

Concordo!!!!
Ma mica succede solo con la prima gravidanza...............
Durante la seconda mi sono fatta mille pensieri,temevo che non avrei potuto amare il bimbo che aspettavo quanto amavo mia figlia.Ho sofferto tanto pensando questa cosa.Quando è nato mio figlio ho capito che nel cuore di una mamma c'è posto per tanti figli,c'è talmente tanto amore da dare incondizionatamente ad ognuno nella stessa misura.

Caia Coconi
Mag. 21, 2013, ore 09:50

@Francac65: eh gia'. per non parlare di quando pensi: questa volta sara' tutto diverso, non sbagliero' a far questo, faro' cosi e poi cosi...

Franca C
Mag. 22, 2013, ore 15:27

@Caia Coconi: Verissimo!!!! e invece ci ritorni come una principiante....

Maria Elisa12 (Roma)
Giu. 3, 2013, ore 08:24

sono in pieno accordo...

Valetantotanto
Giu. 18, 2013, ore 23:31

è si...appena la creaturina si forma nella pancia ce la immaginiamo gia' tra le ns braccia e ci sognamo già mamme...è per questo che il dolore di un eventuale perdita è atroce comunque anche se il feto ha pochi giorni-settimane.

Susy(70)
Lug. 5, 2013, ore 15:24

Grazie per queste parole di incoraggiamento! Tutto vero ! Grazie

Robertofix
Ott. 4, 2013, ore 11:44

verissimo ma difficile da affrontare da sola forse parlandone con il papa' e piu facile,,,,,,,

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