Che mamma sarò?

Che mamma sarò? Per ora non ho figli, quindi ho il tempo di chiedermelo e di pensarci. Intanto mi guardo intorno in cerca di ispirazioni, modelli, spunti. Servirà? Se "l'amore si impara per osmosi, per esperienza", sarà lo stesso anche per la mammità? Non lo so, però ho la sensazione che osservare come le donne intorno a me vivono la maternità e la esprimono nel quotidiano sia anche una forma di meditazione, un'occasione per riflettere sulla mamma che vorrei essere e sulla persona che sono. E per migliorarmi e allenarmi (anche se virtualmente), in attesa di fare sul serio.

Che mamma sarò?

Nelle famiglie allargate di una volta le prove generali di mammità si facevano in casa, a contatto con sorelle o parenti già madri. Ma oggi? A chi possiamo rivolgerci noi che viviamo in famiglie nucleari e a volte siamo sprovviste di una "tribù femminile" di riferimento? Ecco qualche fonte di ispirazione a portata di mano...

L'amica neomamma

È preziosa per capire che madri non si nasce ma si diventa, e che prima o poi saremo tutte così: tenere, innamorate, impegnate a tempo pieno a conoscere il nostro piccino e noi stesse, piene delle migliori intenzioni e dei dubbi più antichi. L'amica neomamma ci insegna a morderci la lingua quando stiamo per buttare lì un consiglio non richiesto. Niente "coprilo un po'", bando ai "quando avrò un bambino farò tutto diverso": quando sarà il nostro turno avremo anche noi i nostri dubbi... e non sopporteremo chi snocciola pareri saputelli senza avere nessuna esperienza di figli!

La zia tedesca

Non si scompone davanti a (quasi) nulla: i capricci e i malanni di stagione non la turbano e niente concilia il sonno del bebè come una passeggiata all'aria aperta in pieno inverno. Dalla zia tedesca (ma anche scandinava va bene, anzi meglio) possiamo imparare a non drammatizzare, a fare la tara ai nostri timori, a coltivare nei (futuri) bimbi autonomia e fiducia in se stessi. La frase che la mia zia tedesca diceva più spesso ai miei cugini era: "lo vuoi davvero? Allora decidi se è la cosa giusta da fare e poi falla".

La capa con quattro figlie

È un modello di adattamento, positività e organizzazione. Dalla sua esperienza coi piccoli ha imparato a spiegare le cose a misura di bambino, perché capiscano tutti. Lascia che ognuno esprima se stesso a modo suo, nel rispetto di poche regole base. Sa delegare. Insegna alle figlie a farsi la valigia da sole e ai collaboratori a lavorare in autonomia. E conserva dei momenti per sé: "ogni sera, prima di dormire, coccolo un sogno per farlo diventare un progetto che un giorno realizzerò", mi ha confidato la mia capa con quattro figlie. E io ho preso nota.

Che mamma sarò?

La suocera

Il suo stile di maternità potrà essere diverso da quello a cui aspiriamo, ma la suocera ha cresciuto il compagno che abbiamo scelto, quindi è possibile che abbia fatto un buon lavoro! Ascoltiamola senza pregiudizi. Poi potremo selezionare le sue raccomandazioni e incorporare nel nostro modo di fare le mamme i suggerimenti che sentiamo più adatti a noi.

La nonna

Probabilmente è testimone di un'epoca in cui la maternità era vissuta con altro spirito. Magari ha una famiglia numerosa che le ha fornito gioie e dolori moltiplicati in proporzione e possiede una laurea honoris causa in innovazione, problem solving, economia domestica, autoproduzione, pueriucultura, buonsenso e ironia. Una miniera di sapere pratico da cui attingere a piene mani.

Che mamma sarò?

La mamma

È proprio vero: la mamma è sempre la mamma. Possiamo averla criticata e contestata, ma senza dubbio l'abbiamo amata, e il rapporto che abbiamo con lei sarà un punto di riferimento per diventare a nostra volta madri. Un rapporto da rivedere e aggiornare, se è il caso, alla luce di illuminazioni incontrate per strada e delle nuove consapevolezze elaborate nella nostra esperienza di adulte. E la maternità potrebbe farci scoprire nuovi punti in comune con lei.

E voi? A chi vi ispirate per diventare la mamma che vorreste essere?

 

Scritto da: Ilaria Romano

Photo Credits:
GabrielaP93
Vabellon
eyeontheweb
SH2005

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (5)

grazia
Mag. 12, 2013, ore 11:35

Solo a me stessa e al mio buon senso che ogni tanto... scappa! La pazienza e l'osservazione continua del tuo bambino, i suoi comportamenti istintivi, ti aiutano a diventare una buona mamma, ahimè sempre imperfetta, ma questa è la vita... grazie alla mia amica Ilaria! :)

Mediasettre
Mag. 13, 2013, ore 18:20

beh credo che per quanto i consigli siano utili, alla fine è solo l'istinto che ci guida verso la scelta giusta..........

Anto92
Mag. 19, 2013, ore 14:35

Brava Mediasettre giusta osservazione.

Silvia-0018
Mag. 28, 2013, ore 16:58

bellissimo... ne terrò conto!!!

Robertofix
Ott. 4, 2013, ore 11:35

per me la vera mamma e la nonna w le nonne se non ci fossero bisognerebbe inventarle!!!!

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