Carnevale e il gusto dello scherzo

"A Carnevale ogni scherzo vale" dice un antico proverbio. Ma la tradizione degli scherzi esiste ancora? Io credo sia andata un po' perduta presi dal consumismo dei travestimenti da scegliere in base al proprio cartone preferito o dalle solite bombolette con schiuma e gomma filante. Ci basti pensare a quando i bambini eravamo noi, per ricordarci che febbraio non era solo il mese delle feste mascherate ma anche il mese in cui con i compagni di banco ci si ingegnava a fare lo scherzo migliore: all'amico antipatico, alla maestra o anche semplicemente a mamma e papà. Lo scherzo di Carnevale diventava un momento per divertirsi, per fare squadra ma soprattutto per creare con la propria inventiva la situazione più buffa.

E allora perché non riproporre ai nostri bambini l'idea di inventare degli scherzi, rispolverando assieme a loro l'antico detto?

Carnevale e il gusto dello scherzo

Certo, la prima cosa che dobbiamo insegnare ai nostri bambini è che gli scherzi vanno fatti con criterio, non devono superare certi limiti, non devono essere pericolosi o arrecare danni irrimediabili a persone o cose. Ecco, una volta stabiliti questi paletti, necessari per non incorrere in situazioni spiacevoli, possiamo dar loro degli spunti facili a seconda della loro età.

Ad esempio, ai più piccolini basterà fare lo scherzo al nonno che si ritroverà a bere un caffè salato oppure si potrà mettere un po' di farina nel beccuccio del phon della zia che durante le sua messa in piega vedrà i suoi capelli cambiare colore.

Peri più grandicelli si potrà proporre il classico scherzetto della banconota: basterà utilizzare del filo di nylon abbastanza lungo da attaccare con del nastro adesivo ad una banconota che potremo posizionare vicino alla porta. Il bambino si nasconderà mantenendo l'altro capo del filo e quando il papà si chinerà per prenderla "Puf" la banconota scapperà via.

Carnevale e il gusto dello scherzo

Poi si possono fare i classici scherzi con ragnetti di plastica da nascondere nei posti più improbabili: l'urlo della zia Terry è assicurato. Anche il topino con la corda che gira sotto i banchi di scuola può creare un certo scompiglio (sicuramente la maestra capirà) e si riderà tutti insieme.

Poi ci sono gli scherzi reperibili nei negozi di giocattoli proprio in questo periodo, come il famoso pallone da mettere sotto il cuscino della sedia che fa arrossire anche l'amico più spavaldo, o il pacchetto di finte chewing-gum con la molla che scatta sul dito quando lo zio ne prende una.

Questi sono solo alcuni spunti, i nostri bimbi sicuramente ne inventeranno di più belli: non ci resta che metterli alla prova ed essere pronti a divertirci e ridere tutti insieme.

 

Scritto da: Simplymamma

Photo Credits:
aquila460
keithlam
GoodNCrazy

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COMMENTI (5)

Franca C
Feb. 5, 2013, ore 13:53

Quanti ricordi!!!
ecco alcuni dei miei scherzi di "ragazzina"
Una volta ho preparato delle frittelle e alcune avevano una "sorpresa",nell'impasto ho messo dei pezzetti di filo di cotone da uncinetto,in altre un pò di peperoncino........
Poi quelli pronti acquistati:le gomme da masticare al peperoncino e le caramelle che quando venivano scartate facevano un bel botto con un mini-petardo.........
Quanto mi divertivo.............

Anto92
Feb. 5, 2013, ore 14:11

Che meraviglia!!!!!!!!!lo scherzo della farina nel beccuccio del phon della zia è sicuramente da provare.....

Mediasettre
Feb. 7, 2013, ore 12:12

anke a me piace lo scherzo del phon con la farina....bella idea.........

Anto92
Feb. 11, 2013, ore 11:29

Noi ci stiamo preparando per lo scherzo della farina.... il tutto succerdà giovedì!!!!

Robertofix
Ott. 7, 2013, ore 18:40

A ME E' SEMPRE PIACIUTO LO SHERZO DELLA BANCONOTA E CERTE VOLTE LO RIPRENDO....

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