E se il cinema fa paura ai bambini?

Lo scorso anno abbiamo portato lui, il Quattrenne, al cinema a vedere Cars 2: prima volta, primo cinema e, chi l'avrebbe mai detto, primo panico.

Sì, avete letto bene, ho usato proprio il termine "panico", ma andiamo con ordine.

Scena sullo schermo: Cricchetto corre, gli hanno nascosto una bomba a tradimento, Saetta lo insegue ma Cricchetto corre più forte, Saetta non sa che l'amico è in pericolo ma il Quattrenne sì.

Scena tra il pubblico: il bimbetto è un tutt'uno con la poltrona, se potesse si farebbe inglobare, copre e scopre gli occhi convulsamente, emette urli e alla fine scoppia a piangere: "L'hanno uccisooo".

Tutti si voltano, lui è disperato, noi siamo disperati perché lui è disperato, baci, carezze, spiegazioni (ancora dopo un anno) e la cosa lentamente rientra.

Passa un anno, lui adesso è il Cinquenne, si va al cinema di nuovo, Alla ricerca di Nemo, lo conosciamo a memoria, anche lui, non capiterà niente!

E se il cinema fa paura ai bambini?

Niente, appunto, ma niente di più sbagliato: stavolta sono i trailers a giocarci un brutto tiro! Frankenstein, morti viventi, tombe e atmosfere lugubri, il dolby surround che amplifica tutto (anche i sentimenti) ed eccoci con un bambino al collo che sentenzia "al cinema non vado più!", mentre cresceva la nostra incredulità di fronte a tanta disattenzione nel proiettare immagini così poco adatte ad un mini-pubblico in attesa del pesciolino Nemo!

Il cinema però, per i bambini anche piccoli, è un'esperienza importante: è socializzazione, partecipazione, è la traduzione delle immagini della propria fantasia in immagini vere e lontane da sé, è condivisione di esperienze con mamma e papà, e sarebbe un vero peccato doverci rinunciare.

E se il cinema fa paura ai bambini?

In attesa, quindi, che vengano finalmente dedicate sale ai bambini più piccoli, ecco come abbiamo risolto il problema in famiglia.

Innanzitutto, in sala, abbiamo accolto il bambino in braccio e l'abbiamo tenuto così fino alla fine della proiezione, ricordandogli di tanto in tanto che, se l'avesse desiderato, potevamo allontanarci per qualche minuto.

Poi, all'intervallo, abbiamo sfruttato tutto il tempo a disposizione per fare un giretto fuori dalla sala, così da riportarlo nel mondo a lui noto con un'aranciata e qualche caramella.

E se il cinema fa paura ai bambini?

Alla fine della proiezione gli abbiamo chiesto se si era divertito, sperando di aprire così un dialogo spontaneo, come è stato.
Abbiamo ascoltato le sue paure senza minimizzarle, tentando di tradurle in un codice che lui potesse afferrare: Cricchetto correva forte, più forte di Saetta, per questo motivo è il suo caposquadra, quindi era in grado di risolvere quel pasticcio!

Quei mostri, invece, sono proprio stati disegnati male dal grafico, che però li ha trovati simpatici e, invece di cancellarli, ha voluto inventare una storia strana proprio come loro ma può ascoltarla solo chi lo desidera!

Il "volume alto che arriva anche da dietro" spesso dà fastidio anche a mamma e papà ma è una cosa speciale del cinema, infatti a casa non c'è.

Il Cinquenne sta elaborando ma ha anche chiesto di tornare al cinema al più presto!

 

Scritto da: lastanzadegliarmadi.com
 

Photo Credits:
*saipal
lastanzadegliarmadi.com

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Attività per bambini

COMMENTI (1)

Robertofix
Ott. 9, 2013, ore 20:08

PERFETTO SIAMO ANDATI AL CINEMA E NON VOLEVA PIU USCIRE HO DOVUTO CHIAMARE LA MASCHERA PER FARLA USCIRE,,,

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