A letto senza favola!

Capita che i bambini ci tirino scherzi talmente disastrosi da farci perdere le staffe. Della serie "quando ce vo', ce vo'", vi racconto un aneddoto capitato qualche sera fa in casa nostra.
I bambini avevano mangiato in fretta e furia e avevano chiesto (leggi: avevano dato per scontato) di potersi alzare da tavola per andare a giocare. Io e il papà ci siamo scambiati uno sguardo al volo e abbiamo acconsentito.

Io tengo molto al fatto di stare a tavola tutti insieme la sera per cena. È un modo per scambiarsi i racconti della giornata e per osservare un rituale domestico di unione e condivisione dopo una giornata in cui ognuno è affaccendato nelle proprie mansioni, quindi in genere io non concedo il permesso di lasciare il tavolo, anche perché si tratta di una ventina di minuti, tutto compreso, quindi anche il bimbo più vivace può imparare a resistere.

A letto senza favola!

Ma ogni tanto anche io e il MaritoZen abbiamo bisogno di scambiare qualche parola tra noi, senza star dietro a conchigliette che volano dalle forchette e verdura che viene vivisezionata nel piatto fino al purè. E quindi...

Nel giro di dieci minuti però stavamo già sparecchiando, sorridendo e sottolineando quanto stiano crescendo i nostri bimbi che giocano tra loro e ci lasciano perfino affogare un paio di chiacchiere in un sorso divino... sì, sì.

Dieci minuti.

Dieci.

Mi sono affacciata nella loro camera e sembrava fosse esplosa una bomba.

A letto senza favola!

Avevano svuotato un mobiletto dove conservo tutte le loro scarpine da quando erano neonati e dove ci sono quelle che da Momo passeranno a Dado. Avevano tolto ogni paio di scarpe dalla sua scatola e per le scarpe che ne erano provvisti, avevano estratto i lacci e sparpagliato per la stanza anche quelli.

Era una visione apocalittica.

Certo a pensarci adesso mi fa anche un po' sorridere, soprattutto se penso alla loro complicità fraterna nel fare la marachella, ma sul momento mi sarei messa a urlare. In realtà sono miracolosamente riuscita a contare fino a... dieci.

Spalleggiata dal MaritoZen ho detto: "Avete combinato un disastro, ma mamma e papà non sono arrabbiati" (no, no, neanche un po'... ndb) "però fra poco si va a nanna e tutto deve essere in ordine. Avanti mettiamo a posto tutti insieme". Mi aspettavo degli occhietti dolci che mi venivano incontro gioiosi e collaborativi invece niente. Ovviamente Dado è piccolo e la ramanzina non era rivolta a lui, ma Momo è perfettamente in grado di comprendere. Ha fatto opposizione e non ha alzato un dito per riporre le scarpe al loro posto.

E così, dopo aver fatto tutto da sola, l'ho mandato a letto senza favola. "Il tempo che ho impiegato a risolvere questo disastro da sola lo tolgo alla tua favola, così la prossima volta mi aiuti e la mamma ha tempo per raccontarti una storia".

A letto senza favola!

Momo era davvero contrito e ci siamo dovuti forzare a mantenere il punto, ma alla fine penso sia stato giusto non cedere. L'abbiamo "perdonato" e non sono mancati i soliti bacini della buonanotte (perché farlo addormentare con l'idea che fossimo ancora arrabbiati con lui mi faceva troppo male) ma mi sembrava fosse necessario che capisse che in famiglia ci si aiuta e che gli errori si possono riparare senza tragedie, ma bisogna collaborare e fare ognuno la propria parte.

Una volta messi a nanna entrambi io e il MaritoZen ci siamo guardati, perplessi e mortificati anche noi.

Ma alla fine ci siamo perdonati, anche noi.

 

Photo Credits:
aaronandstacia
PhylB
tuxstorm
MLekas

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (4)

Atrebor7
Ott. 30, 2012, ore 15:09

Condivido in pieno tutto quello che hai scritto, la reazione/punizione e soprattutto la mortificazione finale! In casa mia l'unica punizione che fa davvero paura è: "Vai a dormire da solo!" E' da usare con parsimonia, ma è sempre molto temuta!

Catia79
Giu. 11, 2014, ore 14:15

@Atrebor7: Non è facile gestire due bambini, ne so qualcosa e ti capisco, ciao.

Maria Elisa12 (Roma)
Dic. 14, 2012, ore 10:24

condivido pienamente anche io..

Robertofix
Set. 13, 2013, ore 20:55

A VOLTE ESSERE UN PO' DURI CON I FIGLI SERVE PERO' ANCHE NOI ADULTI NON DOBBTIAMO AVERE FRETTA DI FARLI CRESCERE

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