Vacanze: cultura, arte e geografia

Quando i bambini hanno la possibilità di viaggiare per le vacanze, hanno anche una grossa opportunità: quella di conoscere il territorio su campo piuttosto che a scuola.

Innanzitutto i bambini possono approcciare una diversa cultura, che sia anche quella di una regione italiana diversa da quella in cui vivono. Possono essere sostenuti nell'esperienza della cucina locale, come nell'esplorazione del panorama storico, architettonico e artistico, riportando tutto ciò che vediamo in termini comprensibili anche per un bambino.

Vacanze: cultura, arte e geografia

Talvolta siamo frettolosi nell'etichettare un'esperienza come fuori dalla portata dei nostri figli "che tanto non possono capire". Certamente non potranno inserire notizie e nozioni all'interno di una più vasta conoscenza storica, ma tutto si può trasformare in storie, se non in storia, e concorrere ad arricchire il loro patrimonio creativo di immagini e nuovi impulsi.

Assaggiare la pasta con le sarde in Sicilia e coinvolgere i nostri bambini che l'hanno apprezzata a trovarne la ricetta, gli ingredienti e poi provarla a casa al ritorno, magari con amici cui donare un ricordo di viaggio, vuol dire insegnare a divulgare la cultura.

Vacanze: cultura, arte e geografia

Così come provare per gioco a declamare una poesiola mandata a memoria tra le rovine del teatro greco di Siracusa (non sono andata in Sicilia ultimamente, ma evidentemente è nei miei pensieri) vuol dire contestualizzare, creare un nesso tra passato e presente.

Vacanze: cultura, arte e geografia

Inoltre, viaggiare dà modo di approcciare una carta geografica per gioco e non per dovere (scolastico).

Utilizziamo delle cartine chiare e coinvolgiamo i bambini nella loro lettura. Le carte sono fatte apposta per essere decifrate anche da chi non sa leggere. Colori, segni e simboli sono pane per i denti dei fanciulli.

Vacanze: cultura, arte e geografia

E sfruttare una trasferta per toccare con mano distanze, misure e grandezze è una bella sfida.

Benché concetti come regioni, nazioni e continenti possano non essere ancora alla portata – perché ancora i bimbi esulano da limiti, confini e proprietà – di certo saranno compresi quelli più propriamente fisici: montagne, laghi, mari e fiumi, strade più o meno grandi, città e paesi più o meno piccoli. Anche flora e fauna dei luoghi possono essere riportate su carte ad hoc.

La carta può essere vissuta come strumento di conoscenza preliminare di un luogo che si andrà a visitare, o un mezzo per ripercorrere un itinerario appena svolto. Il tutto con il nostro filtro e il nostro supporto.

Mano nella mano, viaggiando s'impara.

 

Photo Credits:
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COMMENTI (2)

Nikolau
Lug. 27, 2012, ore 18:37

Da qualche anno dedichiamo 3-4 giorni delle nostre vacanze per visitare una città insieme...Roma, Torino, Firenze...

Robertofix
Ott. 12, 2013, ore 23:04

ABBIAMO VISITATO MOLTE CITTA D'ARTE PERO' ADESSO E' ORA DI VISITARE CITTA' ESTERE..

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