Abbigliamento a scuola: i capricci vanno assecondati?

Stamattina, come ogni mattina, Momo ha aperto il suo cassetto “delle cose per l'asilo”, ha scelto una maglietta e un paio di calzoncini e con la sua compenetrata goffaggine si è vestito. Ha anche tentato di infilarsi da solo i calzini, che lo mettono sempre in difficoltà, ma alla fine ce l'ha fatta e ha aggiunto: fa freddino! Ma certo: ecco anche la felpa, sta per arrivare l'autunno, di mattina fa freddino, ha ragione.

Poi siamo andati a seguire la vestizione del papà per aiutarlo a scegliere una cravatta e dopo aver consigliato il padre, Momo ha sfilato dal guardaroba una cravatta anche per sé e mi ha chiesto di annodargliela. Non c'era molto tempo per giocare, la mattina siamo sempre coi minuti contati, ma lui ci teneva: diceva che anche lui andava a lavoro come papà e quindi doveva mettersi la cravatta.

Vi capitano mai quei momenti in cui si materializzano diavoletto e angioletto, ognuno acquattato su una vostra spalla a dire la sua?
Io sono una che razionalmente è convinta che a scuola l'abbigliamento debba essere essenzialmente comodo e pratico, basico e senza fronzoli. Figuriamoci cravatte e braccialetti.
Poi però mi sto accorgendo, con Momo che cresce, di quanto attraverso le scelte e quindi anche l'opzione di una maglietta blu o gialla, si manifesti la personalità di un bambino e di come possa essere importante per lui esprimerla – anche quotidianamente andando a scuola e non relegandola soltanto al week-end.
Mi sono accorta, oggi, di quanto una cravatta, questa mattina – in questo momento un po' difficile, con la sua mamma a riposo per qualche problemino legato alla gravidanza, e la sua fatica durante il distacco al nido – potesse farlo sentire vicino al papà al quale ancora si avvinghia perché non vada a lavoro, ma resti al nido con lui.

Un capriccio? Sì. Ma è anche vero che dietro il capriccio di un bambino c'è sempre ben altro che non riesce ad esprimere esplicitamente. E i capricci si possono ignorare, si possono rimproverare, si possono frenare, oppure, anche, ascoltare. E magari dare ascolto anche al diavoletto che ti benda gli occhi e ti fa salutare, con la lacrimuccia ingoiata, il tuo piccolino che scende le scale con una cravattina a righe sulla sua felpa con cappuccio, sorridente e orgoglioso di andare al suo lavoro. Come papà.

 

Photo Credits: caiacoconi.com

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COMMENTI (13)

Mammachetesta
Set. 28, 2011, ore 13:13

Si veste da solo?!! Se lo facesse Belvetta le farei mettere pure il turbante!
Scherzo ovviamente e concordo con te: entro certi limiti le loro preferenze vanno assecondate.

dott.ssa Marcella Agnone
Set. 28, 2011, ore 15:25

Bravissima, è quello che penso sempre dei capricci, anche se la realtà resta la dura realtà, e non sempre c'è il tempo o la calma per fermarsi a pensarlo. Ma è profondamente vero, e l'ascolto aiuta sempre a risolvere la situazione. Di certo in minor tempo.

Caia Coconi
Set. 28, 2011, ore 21:54

@Mammachetesta: per ora si, e' veramente bravo. ovviamente ha abbigliamento molto basic e semplice da indossare: niente bottoni e cerniere, in questa stagione semplici t-shirt e pantaloncini con l'elastico, le scarpe rigorosamente con fibbie, senza lacci. e la cerniera della felpa gliela aggancio io che ancora non e' capace, ma e' veramente molto collaborativo. speriamo duri ;)

Caia Coconi
Set. 29, 2011, ore 08:09

@dott.ssa Marcella Agnone: cara, che sia tu a dirlo mi inorgoglisce :)) ecco, c'e' solo quel piccolo particolare: che molte volte (la maggior parte) corriamo talmente che i capricci sono intralci e non si ha la lucidita' di guardare dietro, ma la cosa terribile e' che si innesca una serie di reazioni a catena che da un capriccio portano alle classiche giornate da dimenticare. e ne abbiamo anche noi, eh?

Rita187
Mag. 15, 2012, ore 18:00

OGGI E' DIFFICILE VESTIRE UN BAMBINO. QUANDO ARRIVA ALL'ETA' DI QUATTRO ANNI E' LUI A SCEGLIERE COSA METTERSI AL MATTINO PER ANDARE ALLA SCUOLA MATERNA. - LA MIA NIPOTINA DI CINQUE ANNI MI RACCONTA CHE A SCUOLA TRA DI LORO SI GUARDANO COME SONO VESTITI E STANNO ATTENTI ALLE SCARPE E AL VESTIARIO DI MARCA. IN QUESTO NON SONO DACCORDO MA PURTROPPO E' COSI'.

Caia Coconi
Set. 9, 2012, ore 21:14

@Rita187 (Palermo): @Rita187 (Palermo):
pero' forse dovremmo trovare il modo di far comprendere che non ha senso dare peso a queste cose.
io mi ricordo che quando ero piccola a volte chiedevo qualcosa che fosse un quadermo, un vestito o un giocattolo perche' lo aveva la mia amica e lei mi rispondeva: a me non importa quello che fanno gli altri, tu hai altre cose che ti rappresentano, scelte con cura e attenzione, ed è bello che abbiate cose diverse perché siete diverse. punto. sul momento mi faceva innervosire, talvota anche soffrire perché l'essere "diversa" per una bambina e poi un'adolescente non è sempre bello, ma alla lunga ha rafforzato la mia individualità e oggi ne sono proprio contenta.

Piccola Flo
Set. 7, 2012, ore 21:20

Quant'é difficile a volte capire i capricci dei bimbi.. Peró d'altronde é il loro modo di comunicare... Quindi non ignoriamoli ma ascoltiamoli :)))

Caia Coconi
Set. 9, 2012, ore 21:14

@Piccola Flo: si, ecco, ripetiamocelo come un mantra: a volte serve, che la pazienza vacilla :D

Maria Elisa12 (Roma)
Dic. 7, 2012, ore 16:35

mia figlia è tremenda quello che gli scelgo io per la scuola non va mai bene ...vorrebbe sempre vestirsi con gonne e calze ..ma non essndo capace poi a tirarsi su bene le calze quando va i bagno è in proponibile ... poi per la scuola ci vuole qualcosa di comodo...ma per farglielo capire ...

Caia Coconi
Dic. 10, 2012, ore 08:42

@Maria Elisa12 (Roma): hai provato con i cassetti divisi? cioe' creare un cassetto alla sua altezza dal quale farle attingere tutto quello che vuole, ma precedentemente accordato da te per la scuola. in maniera che lei si senta libera di scegliere tra tante opzioni e quindi si senta anche autonoma, pero' abbia soltanto opzioni che tu approvi.
ci sono mattine in cui momo acchiappa maglie e pantaloni che tra loro proprio fanno a cazzotti, ma lui vuole abbinarli e quindi e' orgoglioso.pero' parliamo sempre di pantaloni comodi da scuola e maglie calde o fresche in base alle stagioni che vanno bene per scuola.

Caia Coconi
Dic. 10, 2012, ore 08:43

@Caia Coconi: scusa m'e' partito il commento. e, dicevo, poi fai un altro cassetto dal quale possa pescare i vestiti per le feste. cosi aiuta a nche a comprendere che l'abbigliamento va adeguato alle circostanze :)

Daniela
Gen. 16, 2013, ore 12:44

Il post è di qualche tempo fa, ma io l'ho letto adesso, posso aggiungermi?
L'idea del cassetto per la scuola è molto bella, ma dubito che riuscirei a farla passare. La mia grande ha 4 anni e mezzo e tiene assolutamente a scegliere dai suoi cassetti (alla sua portata) cosa mettersi per andare a scuola, rigorosamente solo gonne o vestiti (non ha certo preso da me!). Dopo una serie di discussioni alla fine l'ho lasciata libera di scegliere, non mi sembra giusto impormi su qualcosa che è perfettamente in grado di fare da sé e che le dà più sicurezza nel confronto quotidiano con le compagne. Mi impongo quando lo ritengo strettamente necessario: tolgo dai cassetti tutto quello che è troppo leggero, e per andare in montagna si mettono i pantaloni. Ereditiamo moltissimi vestiti da altri bimbi, per cui non compriamo quasi nulla, ma quello che serve comunque per ora lo scelgo io.

Valetantotanto
Giu. 14, 2013, ore 19:54

Mai piu' di adesso posso dirti grazie per questo post!capricci e gelosia sono le parole che sente piu' spesso la mia Reby...ma credo tu abbia profondamente ragione...sono una grande richiesta di Amore!

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