Marito, moglie e linea educativa

Finché si è in due bene o male si impara a gestire le divergenze di opinione: io imparo a schivare i tasti per te dolenti e tu fai altrettanto con me. I litigi ci sono, ma negli anni si impara a renderli meno conflittuali e più costruttivi, col dialogo, con la comprensione, con l'amore che si sedimenta e funge da collante e paciere.

Quando però arrivano i figli le cose si complicano.

Vengono a mancare i tanti momenti di confronto e la quotidianità si trasforma in una corsa alla sopravvivenza per incastrare gli impegni lavorativi, l'accudimento dei figli e le faccende di sussistenza domestica. Ci si comincia addirittura a chiamare mamma e papà, non pronunciando più i nomi di battesimo e ancor meno quelli vezzeggiativi e amorevoli che ci si era scambiati e affibbiati nel periodo da coppia innamorata.

Marito, moglie e linea educativa

Anche questo fa parte del gioco e probabilmente rappresenta un passaggio obbligato prima di tornare a un equilibrio più sostenibile.

Ma il vero nodo della questione è che, con l'arrivo dei figli, una quantità enorme di dinamiche si pongono al vaglio delle nostre opinioni personali e quindi sul tavolo del confronto tra moglie e marito.

Quando si diventa genitori ognuno di noi ha ben chiaro cosa ritiene giusto e cosa sbagliato in rapporto all'educazione da impartire. Ha un'idea precisa del bambino che vorrebbe tirar su e del ruolo genitoriale per raggiungere l'obiettivo. E qui casca l'asino.

Trattandosi di una materia misteriosa quanto scivolosa, la crescita dei nostri figli non dipende unicamente da noi, così come non unicamente dalla loro indole e dal loro patrimonio genetico, ma è un percorso da acrobata sul filo della vita, fatto di equilibri tra un ombrellino donato da un genitore, una ruota di bicicletta posta tra filo e piedi e la sua propria leggiadria o prudenza, o spericolatezza e ancora la sua creatività nel fare un passo in avanti e due indietro per prendere una rincorsa o fare un inchino. Mamma e papà tessono nottetempo quella grande rete invisibile che placida si tende al di sotto. Potrebbe servire per rimbalzare o restare inutilizzata, ma sarà la differenza tra l'acrobata che arriva fino in fondo e quello che rimane a mezz'aria, appeso alle sue paure.

Marito, moglie e linea educativa

Non sempre quindi è facile tessere quella rete senza buchi, omogenea e solida. Ci possono essere scontri e conflitti che travalicano nel personale, perché forse ci faranno rotolare proprio sulla nostra, di rete di sicurezza. E i voli e i capitomboli ci fanno rialzare talvolta con qualche graffio o bernoccolo.

Ma dobbiamo essere artigiani indefessi e proteggere le trame di quel riparo, che non è migliore  opeggiore se ricamato o intrecciato. Va bene anche rattoppato, ma che ci sia.

 

Photo Credits:
Into Somerset
moriza
jonaycp

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (7)

Mesciav
Mag. 14, 2012, ore 22:27

Più che educare i figli, sono i figli in sè a mettere in discussione gli equilibri precedenti che una coppia magari aveva da tempo consolidato. I nostri bimbi sono entrati nella nostra vita come due terremoti, cambiandone ritmi e abitudini. E non solo: spesso sono proprio loro a sucitare, inconsciamente, discussioni su tante piccole cose. In fondo essi ci hanno imposto la ricerca di un equilibrio nuovo: le basi di partenza non sono state toccate, ma tutte le dinamiche sono stare riattivate secondo coordinate diverse. Una bella sfida che ci impegna ogni giorno e che si gioca non tanto sulle scelte di fondo, ma su moti piccoli dettagli della vita quotidiana. E questo è un cammino di coppia!

Caia Coconi
Mag. 28, 2012, ore 11:43

@Mesciav: mi trovi perfettamente d'accordo!
nuovi equilibri, continua ricerca. pero' devo dire che anche le basi di partenza finiscono per chiedere modifiche... noi per esempio condividevamo tante passioni che nutrivano il nostro rapporto e che adesso non abbiamo materialmente il tempo di coltivare... chissa' se torneranno :)

Rita187
Mag. 15, 2012, ore 17:29

OGGI FARE IL MESTIERE DI GENITORI E' DIVENTATO MOLTO DIFFICILE.- QUANDO I BAMBINI SONO PICCOLI RIESCI A FARLI DISCUTERE E A CONVINCERLI. CRESCENDO IL LORO CARATTERE CAMBIA E AUMENTANO I CAPRICCI.- SOGNO DI AVERE UNA FAMIGLIA COME QUELLA DEL MULINO BIANCO, TUTTI A TAVOLA SENZA CAPRICCI E TANTA ARMONIA.

Caia Coconi
Mag. 28, 2012, ore 11:47

@Rita187 (Palermo): ma perche le famiglie del mulino bianco esistono? :D
rita, credo che siano miti da sfatare, proprio per essere soddisfatti di quello che abbiamo... una famiglia felicemente imperfetta, che a tavola fa un po' di "casciara" ma che e' unita.
io almeno aspiro a quella, ed e' gia' tanto!
poi sui capricci ti capisco, noi siamo in piena fase sfida continua: tra l'eta' di momo e la nascita del fratellino, le nstre giornate sono diventate continue trattative e compromessi... un consiglio? non mollare! come ogni fase, anche questa passa e ti ritroverai con i tuoi bibmi che apparecchiano col sorriso sulle labbra e chiacchierano durante i pasti. ;)

Nikolau
Mag. 24, 2012, ore 18:56

C'è bisogno di molto equilibrio e coerenza. Poi non bisogna dimenticare di essere coppia per non doversi dire quando i figli sono grandi" scusi, ci conosciamo?"

Caia Coconi
Mag. 28, 2012, ore 11:49

@Nikolau: hai ragione: coerenza innanzitutto, i bimbi hanno bisogno di sicurezza e anche nelle regole (che magari a loro non piacciono tanto) si devono sentire sicuri e contenuti. a volte e' difficile perche' mancano proprio le energie fisiche, ma quando si pesca quel rimasuglio di forza e si riesce a rimettere a posto tutti i tasselli, sembra un sogno a sera veder chiudersi gli occhietti sereni del proprio bimbo.
fatiche che vale la pena affrontare!

Robertofix
Ott. 18, 2013, ore 17:51

ALLORA SONO PASSATI QUASI TUTTI DA BIMBO A GENITORE A NONNO ORA PERCHEABBATTERSI QUANDO UN FIGLIO E' UN EVENTO ECCEZZIONALE MA!!!!!!

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