La scuola ideale: scegliere si può?

Mi trovavo a parlare giorni fa con qualche mamma fuori dall'asilo di Momo. E mi sono accorta di come cambino le opinioni in base alle prospettive da cui si osserva. Di come vorremmo sempre più e sempre meglio, in particolare per i nostri figli, mentre non ci accorgiamo che intorno c'è sempre meno e sempre peggio.

La scuola va a rotoli, non dilunghiamoci che la questione è dolorosa. Fanno servizi in tv su scuole d'eccellenza, e ce ne sono, ma le altre? La maggior parte?

Momo frequenta un asilo Montessoriano. La mia amica Claudia ne sa certamente più di me e ne parla diffusamente sul suo blog. Ma anche sul blog La pappa dolce ci sono un sacco di racconti e spunti interessanti! Secondo me rappresenta una scuola ideale che tutti i bambini dovrebbero avere il privilegio di frequentare. Abbiamo avuto la fortuna di poterlo inserire lì e forse avremo la fortuna di potercelo mandare anche per la scuola Materna. E dopo?

Come si sceglie una buona scuola? Ma soprattutto, visto che la scelta poi non è sempre possibile farla, come si fa ad accontentarsi? Ecco. Accontentarsi. Come si può chiedere ai genitori di accontentarsi su un aspetto così fondamentale come la scuola, la formazione, in relazione ai propri figli? 

Le mamme più coraggiose (ma anche competenti e nelle condizioni di poterlo fare) fanno scelte estreme a volte, con l'homeschooling, come Sybille, per esempio. Altre percorrono anche strade educative ricercate e controtendenza come le scuole Steineriane, tra cui la mia amica Ester.

Ma parliamoci chiaro: chi la scuola non la sceglie, chi va a quella sotto casa, quella di quartiere – perché gli tocca quella – con cosa si scontra? Che cosa riceve? 

 A me sembra che sia tutto un po' affidato alla fortuna, di trovare un buon insegnante che sopperisca alle mancanze di altri insegnanti e del sistema, oppure la fortuna di capitare in strutture a capo delle quali ci sono dirigenti scolastici coscienziosi e stacanovisti, che stanno dentro la scuola e ambiscono al meglio per gli studenti come se fossero figli propri. 

Insomma, ci si affida alla fortuna e alla passione delle persone. Non è abbastanza, non per i bambini, che meritano cultura e formazione. Tutti i bambini.

Voi che esperienze avete?

 

Photo Credits: stevecadman

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Educare i figli

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COMMENTI (3)

Kosenrufu Mama
Set. 22, 2011, ore 14:54

io credo che fondamentale sia la fortuna, perchè si può incappare in un insegnante non adatto o impreparato anche pagando una scuola privata o mandando i nostri figli in una scuola con pedagogie diverse. Certo è che se tutta l'organizzazione "scuola" fosse meno difficile, abbandonata, con più risorse, sicuramente anche tanti maestri sarebbero di certo più motivati. Perchè alla lunga pesa, immagino, e questo può andare a discapito dell'unico soggetto che non ha colpa, il bambino. Inoltre penso che come genitori bisogna farsi sentire, indipedentemente da tutto, in ogni contesto, bisogna essere presente, dare qualcosa, il proprio tempo, le proprie competenze, a volte qualche soldo, ma anche denunciare ciò che non va. La scuola pubblica, spesso anche se non sempre, preferisce un genitore che delega totalmente, cosa che spesso ad un genitore stanco, dal lavoro etc, può far comodo.
Inoltre ammiro in modo spassionato sybille, io non sarei in grado di fare il magnifico lavoro che giornalmente attua con i suoi figli!

Caia Coconi
Set. 23, 2011, ore 12:56

@Kosenrufu Mama: infatti credo tu abbia centrato un punto nodale: la partecipazione dei genitori alla vita scolastica indipendentemente dal tipo di scuola. a volte farsi sentire, far capire agli insegnanti che c'e' un'attenzione, un costante dialogo, li fa sentire da un lato controllati, ma anche supportati, sostenuti e compresi. per esempio un aspetto che mi piace molto della scuola dei tuoi figli e' la partecipazione dei genitori alla merenda dei bambini, che inevitabilemtne oltre a coinvolgere mette anche in relazione i genitori tra loro.

Maria Elisa12 (Roma)
Dic. 4, 2012, ore 15:34

IO CRDO NELLA FORTUNA SONO PER FORTUNA RIUSCITA A CAMBIARE SCUOLA A UNO DEI MEI FIGLI 'LALTRO PURTROPPO NO MA SONO SEMPRE CON LA PAURA COSA SUCEDERA' NEI PROSSIMI ANNI ..VSTO CHE LA SCELTA DELLE SCUOLE VICINO DA ME E' DIFFICILE LE SCUOLE BUNE SONO POCHE E SOVRAFFOLATE

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