Creare spazi esclusivi con il papà

Corriamo e non abbiamo mai abbastanza tempo da dedicare l'un l'altro. Eppure i bambini non conoscono compromessi e attenuanti. A loro non importa di sapere che nel mondo adulto esistono delle regole, dei cartellini da timbrare e che tutto ha un prezzo – salato per giunta. I bambini hanno bisogno di spazi di comunicazione, di occasioni di condivisione e di presenza. E, per meglio comprendere il mondo, hanno bisogno del continuo confronto con i genitori. Tutti e due.

Statisticamente è ancora evidente che siano le mamme ad essere più presenti quotidianamente, ma è altrettanto evidente che non sia mancanza di volontà e di piacere a tener lontani i papà da casa. Per questo motivo sarebbe molto importante per la relazione con i figli se i papà si assumessero dei ruoli ben precisi nella routine quotidiana, così da coltivare degli spazi esclusivi e intimi.

Mio padre tornava tardi la sera e spesso arrivava in tempo solo per augurarci la buonanotte, quindi durante la nostra cena era sempre assente. Però era lui la mattina a svegliarci e preparare la colazione. Per me tazzona di latte – poi caffelatte da adolescente – e biscotti, mia sorella frullato di frutta. Ancora mi ricordo la rabbia, mista a rassegnazione, poi traboccante in una risata, quando interrompeva il mio sonno, la mattina, coni mprobabili versi di cani finiti sotto il mio letto o con sbuffi di treno o  rombi di motore, farciti con strane storie estemporanee. E se volevo fare due chiacchiere con il mio babbo, da sola senza essere disturbata, sapevo di trovarlo in cucina, dieci minuti prima del suono della sveglia, intento ad accontentarci tutte.

Anche accompagnare i figli a scuola, se non lo si vive come una corsa frenetica al semaforo verde, ma come un'attività da fare insieme, può rappresentare un tassello nella relazione: camminare insieme per la città, imparare ad attraversare la strada, rispondere alle curiosità di un bimbo investito dagli stimoli cittadini, ascoltare una musica in auto, ripetere una tabellina, fare dei buoni propositi per la giornata o progetti per il fine settimana.

Creare spazi esclusivi con il papà

Un altro momento che un papà potrebbe scegliere come personale appannaggio è quello serale del bagnetto, anche e soprattutto con i bimbi più piccoli. Le mamme hanno una maggiore dimestichezza col corpo dei propri figli, e quando nei primi anni il corpo è la prima fonte di comunicazione, hanno ovviamente un netto vantaggio di relazione con essi. Cimentarsi nel bagnetto e farlo diventare un rituale quotidiano durante il quale ci si ritrova dopo una giornata di separazione, può essere un'ottima prospettiva di conoscenza per il papà e il suo bambino.

Qualsiasi cosa si faccia con i nostri figli è potenzialmente costruttivo, l'importante è esserci, stare in ascolto e prendersi il giusto tempo per fare qualcosa non soltanto perché bisogna portarla a termine, ma anche e soprattutto perché può essere pretesto di crescita per entrambi, genitore e bambino.

 

Photo Credits:
Geoff LMV
Robert the Noid

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COMMENTI (1)

Robertofix
Nov. 10, 2013, ore 16:54

MIO MARITO FACENDO I TURNI SI ARRANGIAVA AD ACCOMPAGNARE E ANDARE APRENDERE LA BIMBA ALL'ASILO..

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