La letterina a Babbo Natale

Era un po' che l'argomento veniva fuori, soprattutto quando, di fronte a qualche vetrina di giocattoli o di fronte allo scaffale di cioccolate e caramelle al supermercato, spuntava l'erba voglio. Me la sono sfangata così già dai primi di Novembre: "Abbi pazienza, amore, chiediamolo a Babbo Natale, vedrai che se ti comporti bene, te lo porterà in dono".

La prima volta la frase è cascata nell'indifferenza, la seconda nella diffidenza, alla terza sono iniziate le domande e la curiosità così il passo verso l'argomento "letterina" è stato breve...

"-Te lo ricordi Babbo Natale? L'anno scorso è venuto a casa dei nonni... era quel vecchietto con un pancione più grande di quello della mamma, con la barba bianca e tutto vestito di rosso.

-Aveva i guanti?

-Sì, aveva anche i guanti, perché per arrivare a casa di tutti i bambini del mondo durante la notte di Natale, deve guidare la sua slitta magica, trainata da nove renne veloci e pazzerelle, quindi ha bisogno di guanti per proteggere le mani dalle redini e anche dal freddo...

-E aveva il cappello?

-Certo! Rosso come il suo vestito!

-E gli occhiali?

-Sì, amore, gli occhiali gli servono per non perdere di vista la stella polare che lo guida durante la notte di Natale sui tetti di tutte le case e anche perché deve leggere attentamente le letterine che durante l'anno gli arrivano nella sua casetta di legno al Polo Nord.

-E dov'è il Polo Nord?

-È un posto lontano, pieno di neve, dove le renne giocano e si fanno gli sgambetti e..."

Renne

La magia era fatta, il problema piuttosto era restare coerenti in tutti i dettagli, che i bambini si sa, hanno una memoria di ferro, e son pure pignoli.

E così abbiamo parlato talmente tanto di Babbo Natale, di questa letterina, di cosa scriverci, cosa chiedere, della necessità di fare i buoni in cambio dei doni, che nelle ultime settimane è diventata un ottimo spauracchio contro i capricci. E già, perché va bene la magia, ma le mamme devono pur trovare qualche aiuto per la sopravvivenza quotidiana, giusto?

E non sono mancate le crisi da pentimento dopo una sfuriata: "Mamma, però non dirlo a Babbo Natale..."!

Babbo Natale

Ma il momento più tenero è stata proprio la stesura della letterina. Approfittando di un pomeriggio piovoso ci siamo attrezzati di carta e colori e abbiamo preso in mano la situazione!

Vista l'età di Momo (due anni e mezzo scarsi, ndr), noi abbiamo optato per un rotolone di carta da disegno e pennarelli lavabili. Abbiamo stabilito cosa scrivere e io ho provveduto alla parte calligrafica, mentre lui ne faceva il commento illustrato.
Poi abbiamo arrotolato il tutto e la mattina dopo siamo rimasti d'accordo di darlo al portiere perché lo consegnasse a un postino super-veloce.

Letterina di Natale

Momo ha chiesto a Babbo Natale un trenino con la pista, lo desidera veramente tanto e certamente sarà accontentato, ma che commozione leggere nei suoi occhi quella pura, spontanea, talvolta contrita, incertezza rispetto alla possibilità che il suo desiderio si avveri. Spalanca i suoi occhioni blu e cerca nei miei una rassicurazione.

E in quei momenti mi ricordo cosa vuol dire essere bambini. E credere nelle cose belle.

 

Photo Credits:
katerha
Jon Åslund
bsabarnowl
Marit & Toomas Hinnosaar

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COMMENTI (2)

Lucia545
Dic. 18, 2012, ore 15:34

La mia bambina ieri ha scritto la letterina a Babbo Natale chiedendo non solo un regalo per lei ma anche per tutta la sua famiglia. Mi sono commossa!

Sirena79
Dic. 17, 2013, ore 22:28

anche per noi la letterina per babbo natale è una tradizione

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