Appello ai papà

Scritto da Chiara "machedavvero" il in Papà e Pasqua Commenti (10)

Lui è quello che magari non sa tutte le favole, ma ne inventa di nuove e bellissime. E' quello che forse il sabato pomeriggio non ha voglia di mettersi a fare una torta, ma in compenso ti porta in campagna a far volare l'aquilone. Il suo abbraccio è diverso da quello, morbido, della mamma: è forte, stretto, capace di sollevarti in alto.

Aspettavo questo momento da tempo, perché non si può parlare di famiglia senza parlare di papà.

Da una parte viviamo in una società, quella italiana, che non aiuta: per tradizione, educazione e cura dei figli sono lasciati alla mamma, mentre a lui, l'insostituibile "uomo di casa" è più spesso quello che lavora, magari per molte ore al giorno, e riesce a dedicarsi davvero ai bambini solo nel weekend.

È importante rendere speciali i momenti che i più piccoli possono trascorrere con il papà, ma anche – come mamme – impostare da subito una divisione dei ruoli che non sia troppo netta. Vedo molti miglioramenti al riguardo, voi che dite? Sempre più papà tuttofare, che cambiano pannolini, accompagnano i figli all'asilo, presenziano alle feste degli amichetti. Sempre più mamme in carriera, che imparano – volenti o nolenti – a delegare. Si può, comunque, fare molto di più.

Il primo passo è dare fiducia. Siete tra le mamme che non si fanno problemi a tenere i bambini se il marito/compagno è in viaggio di lavoro, ma se sono loro a dover partire affiancano il pover'uomo a una task force di nonne e tate? Argh. Smettetela subito!
Siete tra quelle che si fanno carico "a prescindere" di momenti impegnativi, ma anche preziosi, come il bagnetto, la cena, il momento della nanna? Non fatelo in automatico, pensando che siano cose "da donne".
Rendetevi intercambiabili con il papà, voi avrete meno stress e i vostri bambini un papà che sa finalmente raccontare le favole :)

Marzo è il mese dei papà

Marzo è il mese del papà. Festeggiamolo con dei regalini handmade e pensati per lui, come proporranno le nostre "crafty blogger" qui su Piccolini, ma anche dandogli nuove idee per divertirsi insieme ai bambini. Facciamogli capire, a questi papà, che non possono restarsene sullo sfondo. Sono i protagonista della nostra foto di famiglia, devono venire vicino a noi, abbracciarci e fare un bel sorriso: click.

L'ultimo sforzo lo chiedo a loro, i diretti interessati: basta scuse, iniziate a fare il genitore al 100%. State scuotendo la testa pensando 'io lo sono già'? Bene, ecco la domanda trabocchetto: quand'è stata l'ultima volta che avete maneggiato delle supposte di paracetamolo, senza paura di usarle?
Eheheh, posso vedere la vostra faccia: beccati!
La strada peressere un buon genitore inizia coi giochi e le favole ma, sappiatelo, è lastricata di supposte, annaffiata di sciroppo e tira un discreto vento di aerosol. Coraggio: siete uomini duri, so che ce la farete!

 

Photo Credits:
Peter Werkman (www.peterwerkman.nl)
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ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (10)

Mamma Cì
Mar. 1, 2012, ore 14:34

sono d'accordissimo! bisogna insegnare tutto subito a questi papà!! avevo scritto anche un post nel mio blog dedicato a questo argomento.. http://mammastudia.blogspot.com/2012/02/come-prendersi-cura-delpapa.html

bianca
Mar. 1, 2012, ore 15:27

Bellissimo articolo! È vero che i papà sono sempre più presenti e si occupano di cose che un tempo toccavano solo alle mamme, ma ci sono ancora molte donne che si caricano di tutti i pesi convinte che i papà non sappiano badare ai bambini come loro. Bisogna fidarsi dei papà, sanno essere bravissimi! (Cuori per la prima foto!)

Chiara "Machedavvero"
Mar. 1, 2012, ore 15:56

@: vero, sanno davvero stupirci!

papa racetamolo
Mar. 1, 2012, ore 15:49

solo per romperti le uova nel paniere: io sono il papà (di una seimesenne) che giusto la settimana scorsa la supposta di paracetamolo l'ha messa lui (dopo che le goccine hanno dato effetto "esorcista", e non mi fate spiegare oltre vi prego...), e sono anche quello che ha chiamato la guardia medica quando il termometro digitale superava i 40°C, e la gentile consorte passava rapidamente in Panic Mode. ^_-

Chiara "Machedavvero"
Mar. 1, 2012, ore 15:56

@: Evviva! Vedo che le provocazioni funzionano sempre... mi raccomando, papà che maneggiano supposte con nonchalance, fatevi avanti e siate di esempio :) Bravo papa racetamolo :)

Lelluccia72
Mar. 1, 2012, ore 15:57

Mille punti per papa racetamolo! :D
L'articolo è bellissimo, ironico e divertente sul finale, come sempre. Complimenti Chiara!
Tuttavia spezzo una lancia a favore dei papà: sono tra le fortunate che hanno un marito tuttofare quindi non mi posso certo lamentare!
Ciao a tutti!

Massimiliano
Mar. 1, 2012, ore 16:14

Bell'articolo che mi coinvolge direttamente. L'esempio è azzeccato perchè la supposta è forse proprio l'unica unica cosa che non ho mai maneggiato. Per il resto, credo di aver fatto tutto...aerosol, messa a letto, pannolini, bagnetto, mangiare, ecc ecc... mi preme però mettere in discussione (sperando che la discussione sia costruttiva) la frase che leggo in un commento di Mamma Cì. dice: "bisogna insegnare tutto subito a questi papà". Io non credo che ci siano mamme che possano sentirsi così brave da poter "insegnare" a fare certe cose come se fosse una materia. Credo invece che si debba imparare insieme, senza attribuire ruoli di insegnante e allievo. Insomma... genitori si diventa in due...la mamma non è mamma da sempre...lo diventa, e così il papà! :-)

Manny1963
Mar. 1, 2012, ore 16:36

Sono d'accordo con Massimiliano, nessuno nasce "imparato", come si suol dire :)
Forse Mamma Cì intendeva solo dire che le mamme hanno un po' più di dimestichezza istintiva (magari neanche tutte), ma sicuramente la strada da fare per imparare a essere genitori si affronta in due, e penso che su questo si sia d'accordo proprio tutti eheh ;)

Massimiliano
Mar. 2, 2012, ore 11:35

@Manny1963:

sì immagino che volesse dire quello, concordo sulla "naturale dimestichezza" ma è anche una questione sociale e culturale...storicamente è la mamma a stare a casa e per natura è lei che normalmente nutre il figlio... quindi è lei che "non può non saper fare"...ma anche le mamme devono imparare a fare le mamme, e con loro (si spera) i papà a fare i papà (a 360°)

Cristiana
Mar. 2, 2012, ore 11:45

Brava Chiara, sono una ferma sostenitrice dei genitori intercambiabili! Mio marito è bravissimo, fa tutto tutto, supposte comprese, però...però è pur sempre un uomo e quindi... una cosa alla volta! E quindi anche un figlio alla volta, se glieli lascio tutti e due va in crisi, se sta con i bambini non risponde neanche al telefono!!

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