VIAGGIARE

Scritto da Chiara "machedavvero" il in Viaggiare Commenti (2)

Le abbiamo regalato un mappamondo da scrivania, di quelli con il mare azzurro e i continenti colorati. Il suo ditino punta un luogo a caso mentre il mappamondo gira su sé stesso.

"Siamo qui, mamma?"
"No Porpi, noi siamo qui, in quest'isola che sembra... aehm, cosa sembra, vediamo... un topo vestito da damigella."
"Un topo?"
"Sì, l'Inghilterra. E questo stivale invece è l'Italia, qui c'è Roma."

Complicato spiegare a una quasi-cinquenne la geografia e le distanze, che per lei su quel mappamondo sono due puntini a distanza di qualche centimetro. Mi piace tanto che sia curiosa del mondo, che ami le mappe, che la entusiasmi l'idea di prendere un aereo o un treno.

VIAGGIARE

"Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto." In questa citazione di S. Agostino è racchiuso un pensiero nel quale credo molto.

Viaggiare è sempre stato parte della mia storia e di quella della mia famiglia. È vero, l'estate andavamo in vacanza quasi sempre negli stessi posti, ma siamo anche stati avidi di scoperte, luoghi nuovi, orizzonti più ampi. Che si trattasse della gita della domenica o di un viaggio esotico da sognare per gli anni a venire, sono cresciuta con il culto della valigia e con l'idea che vedere luoghi nuovi apre la testa, il cuore e le prospettive.

Quando è nata Polpetta la prima cosa che ci siamo ripromessi è stata 'continuare a viaggiare', e adesso stiamo cercando di insegnarle che sognare e poi visitare posti nuovi e inesplorati è tra le emozioni più belle che si possano provare nella vita.

Iniziamo con la preparazione della valigia: un piccolo rituale, un momento che definisce chi e cosa vogliamo essere durante il viaggio. Vestiti comodi da esploratore cittadino? Sandali aperti per una serata in spiaggia? Scarponcini sportivi?

VIAGGIARE

Poi la prepariamo con qualche informazione sul posto che stiamo per visitare. Per Amsterdam ad esempio le abbiamo parlato di mulini, zoccoli di legno, canali e case lunghe e strette, cose che ha riconosciuto durante il viaggio.

Infine lasciamo che sia lei a sorprenderci, con la curiosità che caratterizza i bambini della sua età. È sempre così: viaggiare con i piccoli ti fa guardare le cose con occhi nuovi, con il loro stupore e la loro infinita voglia di conoscere.

È stancante? Parecchio. Se prima si buttavano due vestiti nel trolley e si stava in giro dal mattino alla sera senza il vincolo di orari e impegni, per viaggiare con un bambino ci vogliono pazienza e organizzazione, ma soprattutto rispetto per lui, per i suoi orari e le sue necessità, per la sua stanchezza.

Con un po' di adattabilità e un programma di viaggio non eccessivamente intenso è però possibile godersi giornate incredibilmente piacevoli, di quelle che non tarderanno a diventare ricordi speciali per il nostro album fotografico.

La prossima volta che pensate di fare un regalo a vostro figlio, quindi, perché non pensare ad un viaggio tutti insieme? Che sia vicino casa o dall'altro capo del mondo, che duri una giornata o due settimane, che gli consenta di vedere i grattacieli o nuovi animali selvaggi, ogni esperienza di viaggio è un dono prezioso che porterà per sempre con sé: "Ti ricordi, mamma, quella volta che siamo andati..."

 

Photo Credits:
Sydney Treasures
Sydney Treasures
mundo resink

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Vacanze con bambini

COMMENTI (2)

Franca C
Lug. 1, 2013, ore 23:25

Spero di riuscire a fare un viaggio con mio figlio prima che ricominci la scuola !!!!!!!!!!!!

Antonella972
Lug. 6, 2013, ore 23:16

A breve partiremo...

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