Il tempo di ottobre

Scritto da Chiara "machedavvero" il in Autunno Commenti (5)

Di che colore è ottobre? Per me, proprio quelli delle illustrazioni sui libri: rosso, marrone, arancione. Un lieve giallo ocra che è il sole alle sei di pomeriggio, quando taglia la città a metà ed è perfetto per fare foto o riflettersi in un bicchiere.
Un mese che ti inizia a far rintanare dentro alle abitudini, riscoprendo quello che durante l’estate è rimasto in sospeso. Libri, film, carta e penna, pasticci in cucina.

Dopo settembre, frullatore di urgenze, ottobre rimette in ordine le carte, riallinea le giornate. Mentre gli impegni si incasellano nel solito caos trafelato, lui sembra dirti: "respira".

Per me era il periodo delle gite fuori porta. A cinque anni sorridevo e saltellavo. A sette pretendevo di portare un’amichetta. A dieci tentavo di scappare. A dodici mi riacchiappavano con le cuffie nelle orecchie e la faccia torva di chi vorrebbe essere da qualsiasi altra parte. 

Com’è che adesso le programmo per la Polpetta allora, eh?
Oggi invece è il mese del ‘ritagliamoci un po’ di tempo’. Significa innanzitutto tempo con quella biondina molto bassa che gira per casa, che ormai parla in modo fin troppo esatto e protesta se rispondi al telefono mentre state costruendo una ‘torre super altissima’. Sembra il mio capo: “Scusa! Ho detto che y’telefono no.” A pensarci bene è il mio capo, specie quando discutiamo della planimetria del nuovo grattacielo di Raperonzolo. Roba seria.

Poi, tempo in coppia.
L’autunno dovrebbe inaugurare anche la stagione dei bambini a letto presto (se scoprite come si fa, ditemelo) e dei ‘grandi’ che si riprendono gli spazi della casa. Adoro cucinare in due. C’è qualcosa di estremamente intimo nel modo in cui si sceglie una ricetta, si taglia un cibo e poi si aspetta la cottura con l’aria che profuma di cena. Quel vino rosso che non aprivi da un po’, un brindisi senza motivo. La sensazione di essere stanchi dopo una giornata di lavoro iniziata alle sette, ma non davvero sfiniti. Non ancora.

E poi il tempo per me, quello che non c’è mai e magari si condensa tutto in una canzone ascoltata alla radio mentre sono in macchina. O in quella crema profumata che ho il lusso di spalmare dopo la doccia, nei dieci minuti prima che la Polpetta si svegli. Nel modo in cui coltivo i miei progetti e lascio respirare le mie fantasie, e in quello in cui ogni tanto riesco a mollare tutto per correre a cena con le mie amiche.

A proposito: correre?? Ecco, più di tutto, ottobre è il mese in cui di solito mi ricordo di aver affermato: “dal 1 settembre mi iscrivo in palestra”.
Ci ho provato, ad addolcire la pillola, ma la verità è che ottobre è il mese in cui ci rendiamo conto che tutti i buoni propositi fatti per settembre sono stati tutti – ma proprio tutti, tutti, tutti - disattesi.
Questo ci impedirà forse di farne per l’anno prossimo? Ma certo che no ;)

 

Photo Credits: elenakphotographyblog.com

ARGOMENTI TRATTATI

Educare i figli

COMMENTI (5)

Paola Traspedini
Ott. 5, 2011, ore 12:10

È vero, ottobre sembra dirti: "respira"...

Natalia Cattelani
Ott. 10, 2011, ore 12:37

la palestra? cos'è qualcosa che si mangia??? anche io faccio sempre questi propositi ma quando passa settembre , respiro e dico : anche questa volta l'ho scampata !

Chiara "Machedavvero"
Ott. 12, 2011, ore 17:32

Ahahaha Natalia anche io l'ho scampata... ma non so se ne sarò felice a giugno prossimo ;__;

Caia Coconi
Ott. 13, 2011, ore 13:17

ecco, io non me l'ero neanche messa nei propositi la palestra... e' grave, dottore?

Francescagialdini
Lug. 29, 2013, ore 21:30

hai proprio ragione

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