3 modi di decorare con le bacche

Questi sono i giorni in cui le piante sfoggiano le bacche in tutta la loro bellezza, i loro colori caldi contrastano perfettamente con la brina e il grigio (o l’azzurro) del cielo.
E quindi sono anche i giorni perfetti per raccoglierle e trasformarle in decorazioni per la casa o in marmellate da conservare (con bacche di Crataegus – o biancospino – per esempio). Per fare questo, è ovviamente fondamentale conoscere quali sono le bacche ornamentali e quelle anche commestibili. Se non volete usarle come semplici decorazioni, verificate sempre, basandovi su fotografie o chiedendo informazioni a vivaisti o giardinieri, il nome della pianta da cui avete preso le bacche.

Ecco quindi qualche idea su come utilizzarle nella loro veste ornamentale:

 

  1. Qualsiasi tipo di bacca è adatta per diventare parte di una ghirlanda: basta tagliare piccoli rami e fissarli con del fil di ferro su una base circolare seguendo la sua forma (se ne trovare nei centri di bricolage). Di un bel colore arancio intenso sono quelle del Sorbus, un albero non molto grande che viene spesso utilizzato nei viali cittadini (le bacche NON sono commestibili per noi ma gli uccellini le adorano).
  2. Se non avete tempo, pazienza e voglia di creare centrotavola elaborati, le bacche fanno  al caso vostro: basta qualche rametto messo a lisca di pesce al centro della tavola per tutta la sua lunghezza per avere una decorazione decisamente scenografica. A questo scopo, le bacche (NON commestibili) di Cotoneaster sono perfette: si tratta di un arbusto basso, con rami allungati, che si trova nelle aiuole cittadine.
  3. Utilizzando piccole porzioni di rami o rametti di per sé esili, questi ultimi si possono posizionare intorno ad un oggetto rotondo, come un vaso o una zuppiera da mettere in centro tavola con altri fiori al suo interno. Anche le basi delle candele possono essere ornate con rametti di bacche. Mischiando più varietà si può anche ottenere un effetto meno tradizionale e quindi più moderno. Due idee? Euonymus e Pyracantha, per esempio (entrambe NON commestibili). Le bacche della prima pianta tendono al rosa, guardano all’ingiù e sono più grandi rispetto a quelle delle altre piante; quelle della Pyracantha (che spesso si trova nei giardini da sola o come parte di una siepe) sono di color arancio intenso e hanno dimensioni più piccole.

 

Se non trovate bacche nei parchi o nei giardini che frequentate, ispiratevi all’elenco che ho fatto e andate da un fiorista a comprarne qualche rametto.

Sono sicura che sarete molto soddisfatte delle decorazioni che otterrete: le bacche sono un tesoro poco valorizzato ma decisamente prezioso.

 

Photo Credits:
commons.wikimedia.org
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